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		<title>- &quot;6 mesi nella città degli Angeli&quot; -</title>
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		<description><![CDATA[Racconto di un Viaggio in California]]></description>
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			<title>- &quot;6 mesi nella città degli Angeli&quot; -</title>
			<description><![CDATA[- &quot;6 mesi nella città degli Angeli&quot; -]]></description>
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		<copyright>Copyright 2009, Tommylee</copyright>
		<managingEditor>Tommylee</managingEditor>
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			<title>Indice dei Post e DVD su Youtube!</title>
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			<description><![CDATA[<B>INDICE DEI POST</B><br />Ho realizzato un piccolo indice dinamico dei post del blog, potete accedervi in maniera comoda clikkando su &quot;INDICE DEL BLOG&quot; nella colonna del menu a destra.<br /><br /><B>VILLE DELLE CELEBRITà</B><br />Ho raccolto e pubblicato la prima parte di un ricco archivio di foto sulle ville di attori e cantanti famosi nel mondo dello spettacolo, fateci un salto mi raccomando (dal menu di destra).<br /><br /><B>YOUTUBE</B><br />Nel mese di Novembre ho finalmente completato il famoso DVD per la gioia di tutti i miei amici e parenti che le hanno inventate tutte per non vederlo. Per rendervi partecipi del lavoro svolto ho messo dei video del DVD sul mio canale Youtube. <br />Visibile a questo indirizzo:<br /><br /><a href="javascript:openpopup('http://www.youtube.com/img/c_logo_no_text.gif',800,600,false);"><img src="http://www.youtube.com/img/c_logo_no_text.gif" border=0 alt=''></a><br /><a href="http://www.youtube.com/profile?user=SLDSLD" target="_blank" >http://www.youtube.com/profile?user=SLDSLD</a><br /><br />Aspetto il vostro feedback.]]></description>
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			<author>Tommylee</author>
			<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 18:39:29 GMT</pubDate>
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			<title>Google Analytics</title>
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			<description><![CDATA[Nonostante siano 4 mesi che sono tornato da Los Angeles, il sito và veramente forte, e bisogna dire che mentre prima magari erano i miei parenti e amici a spingere velocemente il contatore in avanti adesso sono questi numeri corrispondono a visitatori veri, :)<br /><br />Eccovi un pò di statistiche per il mese di Luglio,<br />170 Visite Totali.<br />234 Pagine Visualizzate.<br /><br />Stò preparando un DVD con tutte le migliori foto, spero di riuscire a renderlo disponibile online.<br /><br />Grazie a tutti per essere passati...<br />Tommy]]></description>
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			<author>Tommylee</author>
			<pubDate>Thu, 17 Aug 2006 13:06:25 GMT</pubDate>
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			<title>Nessun Aggiornamento</title>
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			<description><![CDATA[salve!<br />Questo messaggio è per voi numerosi visitatori che ancora passate a visitare questo sito, nonostante ormai il mio viaggio sia terminato. Ho deciso a malincuore di non aggiornare più il sito, semplicemente perchè questo diario racconta la mia esperienza a L.A. ed avendo finito cosa raccontare non credo che vi interessi la mia vita di tutti giorni nella fredda L&#039;Aquila. Bè sicuramente potrebbe, ma voglio conosiderare questo capitolo chiuso, magari chissà un altro Blog, Oh No?<br />Un Abbraccio a tutti<br />Tommy]]></description>
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			<author>Tommylee</author>
			<pubDate>Wed, 10 May 2006 17:48:59 GMT</pubDate>
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			<title>5 days After... ITALIA</title>
			<link>http://souldust.altervista.org/index.php?entry=entry060409-115002</link>
			<description><![CDATA[Ebbene il sogno è finito. Il 5 Aprile alle 17:30 sono salito sull&#039;aereo BA282 che ha segnato la fine dei 6 mesi a Los Angeles, ma anche l&#039;inizio di un nuovo modo di vedere le cose. A 5 giorni dal ritorno a Rieti e poi a L&#039;Aquila (da dove vi scrivo adesso), riesco finalmente a capire cosa abbiamo di buono in Italia. Nessuna lista infinita di parole questa volta, c&#039;è solo una cosa da dire, adesso dopo essere stato americano per 6 mesi riesco a filtrare la nostra società e capirne i punti deboli. Tranquilli non scenderò in campo, non formerò nemmeno una setta segreta con il nome di V per Vendetta, la nostra società come quella Americana hanno tanti problemi, bisogna solo capire a quali si è disposto a scendere a compromessi. Lasciamo stare questo discorso, e parliamo di cosa è successo negli ultimi giorni prima di partire.<br /><br />Sabato, mio primo giorno a casa di Luca (non è una canzone). Negli ultimi giorni il tempo vola sempre, e sabato è stato uno di quei giorni che devo dire c&#039;è da chiedersi veramente dove sia andato a finire il tempo. Una passeggiata di addio a Venice e Santa Monica e poi la sera una festa a casa di Pablo, nella sterminata Valley a bordo di una piscina. Raccontato cosi come l&#039;ho vissuto. <br /><br />Il giorno dopo, Luca esce ad affittare una macchina, l&#039;obiettivo della giornata è andare a fare shopping nel deserto in un grandissimo Outlet sul confine con il Nevada. Ovviamente lo scopo era risparmiare qualche dollaro in più. Luca arriva a casa con una Ford Mustang nuova fiammante, con un rombo assurdo da 3000 C.C. e un finto scatto da polpone affumicato. Questa macchina è stata l&#039;unica cosa bella della giornata all&#039;Outlet. Infatti arrivati a Barstow capiamo subito che ormai dei tempi d&#039;oro dell&#039;Outlet era rimasto ben poco. Ci rimane solo il bellissimo viaggio e la compagnia di una persona speciale, Clara che ha reso il nostro viaggio ancora più particolare e indimenticabile. <br /><br />Lunedi, il tempo minaccia pioggia. E pioggia violenta sarà fino al giorno della nostra partenza, che come potete immaginare è uscito un sole che ci ha fatto veramente rimpiangere di non poter rimanere un altro giorno nella Southern California.<br />Degli ultimi giorni ricordo solo il freddo saluto dei nostri colleghi Americani allo studio contrapposto al caloroso saluto degli italiani e dei vari amici internazionali conosciuti a UCLA. Mi rimangono in mente i 25 dollari spesi di sushi, non tanto per il prezzo ma per la quantità di pesce che abbiamo mangiato, e l&#039;ultima cena passata all&#039;Indiano insieme alle persone piu intime, quelle che mi ricorderò di più, quelle che hanno reso questa esperienza, veramente speciale.<br /><br />Il giorno della partenza Pablo e Alex, pranzano con noi dal Messicano, e ci danno l&#039;ultimo saluto, ricordandoci che un giorno sogneremo tutte le porcate che ci siamo mangiati, e che un giorno torneremo a sognare la California.<br />Vai con la musica...]]></description>
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			<author>Tommylee</author>
			<pubDate>Sun, 09 Apr 2006 09:50:02 GMT</pubDate>
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			<title>Google Analytics</title>
			<link>http://souldust.altervista.org/index.php?entry=entry060401-212336</link>
			<description><![CDATA[Eccovi un pò di statistiche per il mese di Marzo, <br />225 Visite Totali.<br />433 Pagine Visualizzate.<br /><br />Praticamente...<br />23 Visite in più e 75 Pagine Visualizzate in più.<br />non male, no?]]></description>
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			<author>Tommylee</author>
			<pubDate>Sat, 01 Apr 2006 19:23:36 GMT</pubDate>
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			<title>QDM - E&#039; finita!</title>
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			<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/033106.jpg',640,640,false);"><img src="images/033106.jpg" width=436 height=436 border=0 alt=''></a><br />E&#039; finita! O almeno per ora. <br /><br />Finalmente il nostro lavoro di 6 mesi è stato testato, è funzionante e ci possiamo ritenere soddisfatti. Per arrivare a questo test, svoltosi venerdi sera nel piazzale della telecamera, è stata necessaria una settiamana di lavoro intenso con sessioni prolungate fino a notte inoltrata, che non sarebbero state un problema per me, se non avessi dovuto traslocare.<br /><br />Per una volta che avevo il supporto di una persona, Ali (il mio compagno di casa egiziano), sono riuscito ad esasperlo e alla fine a farlo rinunciare ad aiutarmi nell&#039;impresa. Infatti i vari cambi repentini di programma sul giorno del test, mi hanno costretto a spostare i miei impegni di giorno in giorno, e a trovare tempo tra gli impegni di lavoro per fare le valigie. E non semplicemente buttare tutto dentro a delle buste e via.<br /><br />Certo devo dire che avere l&#039;ultima settimana di lavoro coincidere con l&#039;ultima settimana di affitto a casa non è facile, ma quello che molti non sono riusciti a capire è se bisogna affidarsi ad altri per fare i traslochi e se poi bisogna vendere alcune cose acquistate nei mesi trascorsi, bisogna organizzarsi bene e trovare il tempo necessario per farlo, ovviamente i repentini cambi di programma non mi sono stati utili. Ma vabbè, mettiamoci una pietra sopra, meno male che c&#039;è gente qui che per aiutarmi mi ha addirittura prestato la macchina, altri non riescono nemmeno a essere comprensivi.<br /><br />Ora vivrò a casa di Luca per qualche giorno, la stanza è piena di valigie e il letto è assemblato con 3 materassi, ma non posso e devo lamentarmi visto che mi poteva capitare peggio. In compenso Luca mi fà sentire a casa, predisponendomi un posto per il computer e una connessione abusiva. <br />Un saluto a tutti, ci vediamo presto. ]]></description>
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			<author>Tommylee</author>
			<pubDate>Sat, 01 Apr 2006 19:08:52 GMT</pubDate>
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			<title>Sul set of The O.C.</title>
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			<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/oc3.jpg',640,480,false);"><img src="images/oc3.jpg" width=436 height=327 border=0 alt=''></a><br /><br />Andare sul set di The O.C. era proprio uno dei miei sogni, e incontrare Rachel Bilson certamente era il mio obiettivo primario. Ora, vari eventi e il lavoro in primo piano negli ultimi mesi non mi hanno permesso di realizzare il mio desiderio. Semmai era realizzabile. Ma ecco che il culo arriva. A UCLA in questo periodo c&#039;è lo Spring Break, in poche parole significa che i corsi sono finiti, gli esami anche, e quindi non c&#039;è un cane in giro. Praticamente l&#039;univeristà è deserta. Ieri in giornata iniziano a montare degli strani tendoni, e stamattina alle 6:30 iniziano a girare delle scene per un programma tv della Warner. E&#039; ovvio che cosi non suona molto attraente. Ma quando Ryan (il tecnico dei computer), mi dice che stanno girando delle scene di O.C. proprio a UCLA, praticamente sono decollato per andare a vedere. Ebbene era vero.<br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/oc4.jpg',1000,375,false);"><img src="images/oc4.jpg" width=436 height=164 border=0 alt=''></a><br /><br />La terza serie stà per finire e da come vanno gli eventi sembra che Ryan e Marissa andranno a Berkley che si trova a San Francisco. Ma come sapete nel cinema tutto è Fake (finto), quindi invece di trasferire tutta la crew a San Francisco eccoli sfruttare un posto piu economico e piu vicino agli studios di Manhattan Beach, UCLA. Praticamente hanno allestito un set a Lou Valle Commons, uno dei centri ristorazione di UCLA, dove Mischa Burton ha girato all&#039;alba una scena con un nuovo protagonista. Piu tardi ho avuto la fortuna di vedere Ben Mc Kenzie all&#039;opera sul set in un altra parte di UCLA, la finta facoltà di Architettura dove il Ryan del telefilm si iscrive ai corsi univeristari. L&#039;unico neo di questo mezzo sogno, è che oggi praticamente c&#039;erano un paio di temporali sopra a Los Angeles, quindi è venuta giù tantissima acqua. <br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/oc1.jpg',1000,375,false);"><img src="images/oc1.jpg" width=436 height=164 border=0 alt=''></a><br /><br />Ora c&#039;è molto da dire, ma arrivo a quello che vi interessa. Io e Luca e Pablo avvistiamo Mischa uscire dal camper con il cane, vi ricordo che diluvia. Il fatto è che arriva subito dopo il ragazzo reale di Mischa e se la porta via, scopriamo dopo che per la giornata lei aveva terminato. Quindi solo un paio di foto, ma ci era praticamente davanti. E se non era che eravamo paralizzati, si sarebbe potuto fare di più. Dopo pranzo rivado sul set e becco Ben in pausa tra una ripresa e un altra, gli chiedo una foto con lui, ma la macchina di Luca si inceppa quindi finisce che faccio una foto al volo e poi lui scappa verso i camper. Vi ricordo il fatto che pioveva forte e che praticamente ero l&#039;unico fan impazzito nella zona.<br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/oc2.jpg',960,372,false);"><img src="images/oc2.jpg" width=436 height=169 border=0 alt=''></a><br /><br />Insomma mi vedo la scena dove Ryan risponde al telefono davanti alla facoltà di architettura, una mezzoretta per pochi secondi, e alla fine un tizio grida &quot;It&#039;s a Rock!, si và a casa!&quot;. <br />Colgo l&#039;occasione per passeggiare sul set mentre milioni di formichine mettono a posto velocemente per andarsene a casa. Ben ovviamente si era già defilato tra le comparse.<br /><br />Chissà dove girano l&#039;università di Seth e Summer, ma vabbè per me basta e avanza questo. <br /><br />La puntata che hanno girato:<br />3.22 - &quot;The College Try&quot; - in onda Aprile 2006]]></description>
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			<author>Tommylee</author>
			<pubDate>Wed, 29 Mar 2006 07:59:34 GMT</pubDate>
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			<title>Finalmente mi sono ambientato</title>
			<link>http://souldust.altervista.org/index.php?entry=entry060324-082727</link>
			<description><![CDATA[Finalmente mi sono ambientato, e come finisce sempre in questi casi, si deve tornare a casa. Finalmente qui a casa non sono costretto a mangiare in silenzio e parlare con l&#039;insetto spiaccicato da me sul muro il mio secondo giorno. Felita mi parla spesso, chiedendomi quando sarà questo fantomatico giorno che gli cucinerò la pasta. Junior mi informa sempre sulle sue partite e su qualunque altra che vuole condividere con me. I suoi amici mi hanno addirittura spinto ad aprire un account Myspace con cui messaggiarmi, e anche le amiche di Andrea sono molto amichevoli, anche se non ho un grandissimo rapporto con Andrea, per colpa mia suppongo. George, anche è particolarmente chiacchierone ultimamente e non credo perchè ora me ne vado. Ma questo è solo una parentesi.<br /><br />Da quando ho il monopattino di Vids, andare a UCLA è fantastico. Pattino fino alla fermata e poi in mezzo a tutti gli skater, biker e soci, ci sono anche io nella società degli studenti spinti a monopattino. Inutile dirvi la figata nel tornare a casa la sera, sfruttando la leggera discesa dallo studio alla fermata e poi fino a casa. In Italia non sarebbe possibile, maggiormente per un discorso di cultura. <br /><br />A UCLA poi iniziamo a conoscere un pò di gente e a capire come funziono le cose, come sapere delle feste aperte a tutti (anche se non siamo degli animali notturni, visto che siamo senza macchina), e come comportarsi con la gente. Nel senso, ad esempio, la gente qui ti dice &quot;Come và?&quot;, ma non perchè sono particolarmente interessati, è solo un modo di dire, immaginate il resto. Poi gli studenti di UCLA, gli interminabili asitici, le Whotò (asiatiche che non parlano la lingua), le tope della TV e quelli che dormono ovunque, anche sopra ai libri. <br /><br />Il cibo? dove mangierò tutte queste porcate? Pensate che in Italia troverò mai il Burrito? o il Sushi al bancone del supermercato? Credete che la cucina Italiana sia la migliore? e allora perchè in Italia il Mc Donalds è cosi popolare?<br /><br />E poi l&#039;Oceano, il tramonto sull&#039;Oceano, nessuna foto renderà mai abbastanza. Il CAOS controllato di Los Angeles, la polizia con il fiato sul collo, le strade piene di macchine uscite dai cartoni animati.  Mi viene sempre da sorridere quando io e Luca giravamo per Beverly Hills con la Zabumba e le Ferrari e le Hammer ci passavano sopra. <br /><br />Ho già detto il paesaggio? Ma si le palme tropicali ovunque, gli uccelli, i pappagalli, i gabbiani. Quei maledetti scoiattoli, e i corvi giganti. E i ragni nella mia stanza, :)<br /><br />Ed infine lo studio. Sarà il posto più buio del mondo, ma vi giuro, in alcuni momenti era il circo. Magari anche perchè c&#039;eravamo noi, pensate che silenzio alla nostra partenza. La gente finalmente ha imparato a conoscerci nel bene e nel male, anche Ryano è diventato troppo amichevole. <br /><br />Sabato ci sarà la nostra festa d&#039;addio a quello che è stato un sogno ad occhi aperti. E solo andando via ci si rende conto della fortuna che abbiamo avuto a fare un esperienza cosi grande.<br /><br />Ma attenzione! La California mi mancherà, ma torno a casa a ritrovare la mia vita che è rimasta in pausa per 6 mesi e riaffacciarmi alla realta, alle responsabilità, insomma alla vita quotidiana e a ciò che mi manca.]]></description>
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			<author>Tommylee</author>
			<pubDate>Fri, 24 Mar 2006 07:27:27 GMT</pubDate>
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			<title>Girovagando ancora</title>
			<link>http://souldust.altervista.org/index.php?entry=entry060322-090306</link>
			<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/031906.jpg',1000,376,false);"><img src="images/031906.jpg" width=436 height=164 border=0 alt=''></a><br /><br />Domenica. Luca al contrario di me era già sveglio dalla prime ore del mattino, per partecipare come spettatore alla maratona di L.A.. Un evento di dimesioni enormi, se considerate il solo dramma che porta al traffico e il numero di persone che ci partecipano. Ecco, proprio un dramma è stato per me verso le 12 raggiungere downtown in macchina, tra percorsi alternativi e strade bloccate. Ma alla fine eccomi incontrare Luca su Figueroa blvd, ad un passo dalla meta della mattinata, la University of Southern California. USC (in breve), è un università privata nel cuore di L.A. fondata nel 1880 dove studiano tutti i figli di chi si può permettere di pagare le alte tasse di iscrizione. In compenso a USC ci sono i migliori docenti e la migliore ricerca. Gli studenti di USC hanno come mascotte, Tommy il Trojano e come potete immaginare c&#039;è un odio storico tra gli studenti  di USC e gli studenti di UCLA. La nostra passeggiata tra le varie facoltà arriva fino al museo di storia naturale e al famoso Coloseum che dovrebbe aver ospitato le olimpiadi di L.A. negli anni &#039;80 (concedetemi l&#039;errore). <br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/031906tris.jpg',640,480,false);"><img src="images/031906tris.jpg" width=436 height=327 border=0 alt=''></a><br /><br />Il sole nel cielo (chi la capisce la California), si  guida sulla trafficata Highway fino alla penisola di San Pedro tra Longbeach e Redondo Beach. Un zona collinare e rocciosa a strapiombo sul mare. La cosa che ha ci ha lasciato stupefatti è l&#039;abbondanza di verde, di nuovo, vi ricordo che L.A. è desertica. Cmq in cima alla collina di San Pedro c&#039;è la famosa mega campana della Pace, per rimpiazzare il megacannone della guerra che puntava il giappone ai tempi della guerra. Un gruppo di Giapponesi chiede a Luca una foto con vista oceanica, suggerisco a Luca di chiedergli poi di farcela anche a noi, magari con dietro la campana. Luca dopo aver fatto ai giappo ben 2 foto con 2 macchinette diverse, chiede il ricambio del favore ma il giappo soddisfatto del risultato della sua foto ci sorride per dirci quasi grazie e tentare di andarsene. Ovviamente otteniamo la nostra foto, ma noto uno dei giapponesi ammiccare all&#039;altro, &quot;ottima idea&quot;. Potete immaginare adesso Luca fare la foto, con le 2 macchinette al gruppo giappo davanti alla campana. Io già ero scappato.<br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/031906bis.jpg',640,480,false);"><img src="images/031906bis.jpg" width=436 height=327 border=0 alt=''></a><br /><br />Scopriamo poi l&#039;esistenza di un ponte in grande stile che collega San Pedro al porto di Longbeach (terzo in grandezza, al mondo). Devo spezzare una lancia a favore della quantità e qualità di informazioni sulle strade americane, c&#039;è sempre un modo per tornare indietro sui propri errori. Il problema è che io e Luca tendiamo a tornare indietro anche se di errori non se ne commettono, quasi attratti come calamite nel dubbio a sbagliare strada. Eccoci quindi a girare come scemi, imboccare la strada giusta e poi sbagliarla nuovamente. In uno di questi errori mi trovo a dover fare inversione e ritornare sull&#039;autostrada. Per evitare l&#039;inversione ad U mi trovo a girare a sinistra, la sfortuna vuole che il semaforo diventa arancione e che sono costretto ad aumentare la velocità per approcciare l&#039;incrocio. Il destino vuole che dietro la curva ci sia un passaggio a livello in fase di chiusura e che la macchina sia ormai parecchio lanciata. Ebbene come nei telefilm, fermarsi non era possibile, ma il culo però vuole che passiamo proprio al centro delle sbarre, e con un saltino siamo dall&#039;altra parte. Ora potete immaginare la faccia di Luca. Ebbene poi ci invertiamo e torniamo indietro per imboccare la giusta strada per il ponte. Ora non dovete pensare che io faccia guida pericolosa, semmai è acrobatica.<br /><br />Passare sul ponte ci dà una vista del porto, che devo dire è impressionante. Container con caratteri e Cinesi e Giapponesi sicuramente la fanno da padroni, accatastati uno sopra l&#039;altro in file interminabili. Il nostro giro a Long Beach si esaurisce presto, il sole è calato e siamo già sulla via del ritorno. In serata mangiamo insieme a Sheila e Vids una pasta cucinata dal Sottoscritto (e da Sheila), facendo tardi per il cinema, che salta anche questa settimana. Una cosa è certa, io e Luca con o senza macchina non cediamo per nulla alle lusinghe della vita notturna. ]]></description>
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			<author>Tommylee</author>
			<pubDate>Wed, 22 Mar 2006 08:03:06 GMT</pubDate>
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			<title>Girovagando - day one</title>
			<link>http://souldust.altervista.org/index.php?entry=entry060321-044808</link>
			<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/031806.jpg',1000,412,false);"><img src="images/031806.jpg" width=436 height=180 border=0 alt=''></a><br /><br />Sabato. L&#039;Ansia a causa del lavoro non e&#039; purtroppo a livelli controllabili e questo weekend un aria di skazzo totale era molto provedibile. Le cose da vedere a L.A. facilmente raggiungibili in bus sono terminate quindi se proprio volevamo fare qualcosa di diverso, l&#039;unica possibile chance era procurarsi una macchina. In tarda mattinata, a ora di pranzo, finalmente muovo il culo e affitto una macchina dal solito tizio fornitore delle famose Zabumba car. Ed ecco la prima inculata della giornata, quasi a chiamarla. Il tizio a sorpresa si prende 300 dollari di deposito dalla mia carta, per la macchina, sul mio povero conto che ne ospitava solo 266 di dollari. Ovviamente ora la disponibilita&#039; sul mio conto toccava lo zero. Strani interrogativi su come avrei fatto per pagare il nolleggio  passavano per la mia mente. <br /><br />In men che non si dica mi trovo da Luca per portarlo a prelevare alla nostra banca di fiducia. Vi ricordo che e&#039; sabato e le banche chiudono alle 2, e che la carta di Luca e&#039; stata mangiata da uno dei 10.000 ATM di Los Angeles, segnando un incredibile record sul discorso destino / culo che ci affligge. L&#039;obiettivo della giornata era scorazzare con la macchina per L.A. e vedere cosa c&#039;e&#039; dietro, o meglio i posti che non vedremmo mai se non avessimo la macchina. I ditorni di UCLA sono il nostro primo obiettivo. UCLA come ben sapete sorge tra Brentwood e Bel Air, un aria veramente notevole e piena di vegetazione. Proprio dietro a Hilgard sul lato EST di Ucla c&#039;e&#039; un enorme campo da Golf a cui si affacciano 2 ville famose per vari motivi. La prima e&#039; la villa di Aaron Spelling, produttore TV, ricordiamo Beverly Hills 90210, la seconda e&#039; la Playboy Manson, del famoso proprietario dell&#039;omonima rivista. Purtroppo non siamo riusciti a vedere granche&#039; dai cancelli delle ville ma da come potete vedere nelle foto, ci sono voluti parecchi soldi per realizzarle. <br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/031806bis.jpg',1000,678,false);"><img src="images/031806bis.jpg" width=436 height=296 border=0 alt=''></a><br /><a href="http://local.live.com/default.aspx?v=2&amp;cp=34.073497~-118.428419&amp;style=o&amp;lvl=1&amp;scene=3586884" target="_blank" >VEDI SU LIVE.COM</a><br /><br />Il viaggio prosegue tra le colline di Bel Air dove vivono molti attori famosi, senza riuscire ovviamente ad associare le ville ai rispettivi attori. Ma una cosa e&#039; certa, per arrivare a costruire una villa cosi, non basta vincere a Las Vegas o alla Lotteria Italia, ci vogliono tanti e tanti soldi. Il giretto prosegue per le strade di Beverly Hills, e a quel punto anche Luca molla, le foto non renderanno mai quello che vedono i nostri occhi. Sconsolati e un po&#039; annoiati da quel ripetersi di ville su ville, in uno spazio infinito grande quanto Rieti (per dire che e&#039; grande), continuiamo poi il tour in direzione Hollywood. <br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/031806tris.jpg',1000,629,false);"><img src="images/031806tris.jpg" width=436 height=274 border=0 alt=''></a><br /><a href="http://local.live.com/default.aspx?v=2&amp;cp=34.076907~-118.408288&amp;style=o&amp;lvl=2&amp;scene=3587329" target="_blank" >VEDI SU LIVE.COM</a><br /><br />Passiamo con la macchina sulla famosa Hollywood &amp; Vine davanti ai teatri e alla Capitol Records e poi su per la collina nel Griffin Park, fino all&#039;osservatorio. E&#039; stupefacente come in una citta&#039; cosi piena di macchine e cemento, con pochi minuti si riesca ad arrivare in un paradiso di verde e silenzio. Tavoli da Picmic e aree per i bambini con strade sterrate per lunghe passeggiate al sole. Dimenticavo, siamo all&#039;altezza dell&#039;osservatorio, la vista sulla citta&#039; e&#039; stupenda. Peccato che dopo il tramonto, penalizzato dalle nuvole arrivi la prima fregatura. Il sito internet del meteo avvisava che su Los Angeles sarebbero arrivati, riporto la dicitura esatta, &quot;un paio di temporali&quot;. Ebbene, non avete idea di quanta acqua sia venuta giu in meno di un ora. Io e Luca nella nostra Mazda ci innoltriamo tra i grattacieli di Downtown inboccando addirtittura una via contromano, la visibilita&#039; era quasi nulla. Ma in compenso a Downtown c&#039;era poco traffico, per fortuna. Decidiamo quindi di tornare a casa a Culver City e riposarci. Scopriamo, che li non aveva piovuto affatto. <br /><br />Decidiamo di fare qualcosa di diverso in serata e andare a mangiare Sushi. Sushi, Sashimi e Tempura totale 17 dollari a coccia incluso il tip per il cameriere che non ci ha cagato di striscio visto che in TV trasmettevano la finale di baseball Korea contro Giappone (vincono i Giappo). L&#039;esperienza cmq verra&#039; ripetuta, visto che Luca ormai tra Cinesi, Koreani, Giapponesi e Thai non ci capisce piu&#039; nulla. Per finire guido in direzione di Santa Monica per andarci a fare una birra tranquilla in qualche pub irlandese della zona. Luca mi chiede, &quot;cos&#039;e&#039; questa puzza di bruciato?&quot;, niente faccio io abbassando il freno a mano. La serata finisce presto, senza nemmeno la birra, ma dopo una lunga passeggiata sulla Promenade. <br />Ci tengo a dire che Venerdi era la festa di San Patrizio, che qui a L.A. e&#039; una scusa per gli americani per vestirsi di Verde e ubriacarsi fino a perdere i sensi per tutto il weekend. Poveri Irish.<br /><br />Tour del day one: Westwood Village, Bel Air, Beverly Hills, Santa Monica blv and Sunset blv to Hollywood&amp;Vine, Griffin Park, Echo Park, Downtown, USC, Venice blv to Culver City. Culver City to Sawtelle &amp; Olympic, Sawtelle &amp; Olympic to Santa Monica. Santa Monica to  Brentwood, Culver City.  ]]></description>
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			<author>Tommylee</author>
			<pubDate>Tue, 21 Mar 2006 03:48:08 GMT</pubDate>
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