domenica, aprile 9, 2006, 11:50
Ebbene il sogno è finito. Il 5 Aprile alle 17:30 sono salito sull'aereo BA282 che ha segnato la fine dei 6 mesi a Los Angeles, ma anche l'inizio di un nuovo modo di vedere le cose. A 5 giorni dal ritorno a Rieti e poi a L'Aquila (da dove vi scrivo adesso), riesco finalmente a capire cosa abbiamo di buono in Italia. Nessuna lista infinita di parole questa volta, c'è solo una cosa da dire, adesso dopo essere stato americano per 6 mesi riesco a filtrare la nostra società e capirne i punti deboli. Tranquilli non scenderò in campo, non formerò nemmeno una setta segreta con il nome di V per Vendetta, la nostra società come quella Americana hanno tanti problemi, bisogna solo capire a quali si è disposto a scendere a compromessi. Lasciamo stare questo discorso, e parliamo di cosa è successo negli ultimi giorni prima di partire.
Sabato, mio primo giorno a casa di Luca (non è una canzone). Negli ultimi giorni il tempo vola sempre, e sabato è stato uno di quei giorni che devo dire c'è da chiedersi veramente dove sia andato a finire il tempo. Una passeggiata di addio a Venice e Santa Monica e poi la sera una festa a casa di Pablo, nella sterminata Valley a bordo di una piscina. Raccontato cosi come l'ho vissuto.
Il giorno dopo, Luca esce ad affittare una macchina, l'obiettivo della giornata è andare a fare shopping nel deserto in un grandissimo Outlet sul confine con il Nevada. Ovviamente lo scopo era risparmiare qualche dollaro in più. Luca arriva a casa con una Ford Mustang nuova fiammante, con un rombo assurdo da 3000 C.C. e un finto scatto da polpone affumicato. Questa macchina è stata l'unica cosa bella della giornata all'Outlet. Infatti arrivati a Barstow capiamo subito che ormai dei tempi d'oro dell'Outlet era rimasto ben poco. Ci rimane solo il bellissimo viaggio e la compagnia di una persona speciale, Clara che ha reso il nostro viaggio ancora più particolare e indimenticabile.
Lunedi, il tempo minaccia pioggia. E pioggia violenta sarà fino al giorno della nostra partenza, che come potete immaginare è uscito un sole che ci ha fatto veramente rimpiangere di non poter rimanere un altro giorno nella Southern California.
Degli ultimi giorni ricordo solo il freddo saluto dei nostri colleghi Americani allo studio contrapposto al caloroso saluto degli italiani e dei vari amici internazionali conosciuti a UCLA. Mi rimangono in mente i 25 dollari spesi di sushi, non tanto per il prezzo ma per la quantità di pesce che abbiamo mangiato, e l'ultima cena passata all'Indiano insieme alle persone piu intime, quelle che mi ricorderò di più, quelle che hanno reso questa esperienza, veramente speciale.
Il giorno della partenza Pablo e Alex, pranzano con noi dal Messicano, e ci danno l'ultimo saluto, ricordandoci che un giorno sogneremo tutte le porcate che ci siamo mangiati, e che un giorno torneremo a sognare la California.
Vai con la musica...
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Google Analytics (0)
sabato, aprile 1, 2006, 21:23
Eccovi un pò di statistiche per il mese di Marzo,
225 Visite Totali.
433 Pagine Visualizzate.
Praticamente...
23 Visite in più e 75 Pagine Visualizzate in più.
non male, no?
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QDM - E' finita! (0)
sabato, aprile 1, 2006, 21:08
E' finita! O almeno per ora.
Finalmente il nostro lavoro di 6 mesi è stato testato, è funzionante e ci possiamo ritenere soddisfatti. Per arrivare a questo test, svoltosi venerdi sera nel piazzale della telecamera, è stata necessaria una settiamana di lavoro intenso con sessioni prolungate fino a notte inoltrata, che non sarebbero state un problema per me, se non avessi dovuto traslocare.
Per una volta che avevo il supporto di una persona, Ali (il mio compagno di casa egiziano), sono riuscito ad esasperlo e alla fine a farlo rinunciare ad aiutarmi nell'impresa. Infatti i vari cambi repentini di programma sul giorno del test, mi hanno costretto a spostare i miei impegni di giorno in giorno, e a trovare tempo tra gli impegni di lavoro per fare le valigie. E non semplicemente buttare tutto dentro a delle buste e via.
Certo devo dire che avere l'ultima settimana di lavoro coincidere con l'ultima settimana di affitto a casa non è facile, ma quello che molti non sono riusciti a capire è se bisogna affidarsi ad altri per fare i traslochi e se poi bisogna vendere alcune cose acquistate nei mesi trascorsi, bisogna organizzarsi bene e trovare il tempo necessario per farlo, ovviamente i repentini cambi di programma non mi sono stati utili. Ma vabbè, mettiamoci una pietra sopra, meno male che c'è gente qui che per aiutarmi mi ha addirittura prestato la macchina, altri non riescono nemmeno a essere comprensivi.
Ora vivrò a casa di Luca per qualche giorno, la stanza è piena di valigie e il letto è assemblato con 3 materassi, ma non posso e devo lamentarmi visto che mi poteva capitare peggio. In compenso Luca mi fà sentire a casa, predisponendomi un posto per il computer e una connessione abusiva.
Un saluto a tutti, ci vediamo presto.
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mercoledì, marzo 29, 2006, 09:59
Andare sul set di The O.C. era proprio uno dei miei sogni, e incontrare Rachel Bilson certamente era il mio obiettivo primario. Ora, vari eventi e il lavoro in primo piano negli ultimi mesi non mi hanno permesso di realizzare il mio desiderio. Semmai era realizzabile. Ma ecco che il culo arriva. A UCLA in questo periodo c'è lo Spring Break, in poche parole significa che i corsi sono finiti, gli esami anche, e quindi non c'è un cane in giro. Praticamente l'univeristà è deserta. Ieri in giornata iniziano a montare degli strani tendoni, e stamattina alle 6:30 iniziano a girare delle scene per un programma tv della Warner. E' ovvio che cosi non suona molto attraente. Ma quando Ryan (il tecnico dei computer), mi dice che stanno girando delle scene di O.C. proprio a UCLA, praticamente sono decollato per andare a vedere. Ebbene era vero.
La terza serie stà per finire e da come vanno gli eventi sembra che Ryan e Marissa andranno a Berkley che si trova a San Francisco. Ma come sapete nel cinema tutto è Fake (finto), quindi invece di trasferire tutta la crew a San Francisco eccoli sfruttare un posto piu economico e piu vicino agli studios di Manhattan Beach, UCLA. Praticamente hanno allestito un set a Lou Valle Commons, uno dei centri ristorazione di UCLA, dove Mischa Burton ha girato all'alba una scena con un nuovo protagonista. Piu tardi ho avuto la fortuna di vedere Ben Mc Kenzie all'opera sul set in un altra parte di UCLA, la finta facoltà di Architettura dove il Ryan del telefilm si iscrive ai corsi univeristari. L'unico neo di questo mezzo sogno, è che oggi praticamente c'erano un paio di temporali sopra a Los Angeles, quindi è venuta giù tantissima acqua.
Ora c'è molto da dire, ma arrivo a quello che vi interessa. Io e Luca e Pablo avvistiamo Mischa uscire dal camper con il cane, vi ricordo che diluvia. Il fatto è che arriva subito dopo il ragazzo reale di Mischa e se la porta via, scopriamo dopo che per la giornata lei aveva terminato. Quindi solo un paio di foto, ma ci era praticamente davanti. E se non era che eravamo paralizzati, si sarebbe potuto fare di più. Dopo pranzo rivado sul set e becco Ben in pausa tra una ripresa e un altra, gli chiedo una foto con lui, ma la macchina di Luca si inceppa quindi finisce che faccio una foto al volo e poi lui scappa verso i camper. Vi ricordo il fatto che pioveva forte e che praticamente ero l'unico fan impazzito nella zona.
Insomma mi vedo la scena dove Ryan risponde al telefono davanti alla facoltà di architettura, una mezzoretta per pochi secondi, e alla fine un tizio grida "It's a Rock!, si và a casa!".
Colgo l'occasione per passeggiare sul set mentre milioni di formichine mettono a posto velocemente per andarsene a casa. Ben ovviamente si era già defilato tra le comparse.
Chissà dove girano l'università di Seth e Summer, ma vabbè per me basta e avanza questo.
La puntata che hanno girato:
3.22 - "The College Try" - in onda Aprile 2006
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venerdì, marzo 24, 2006, 08:27
Finalmente mi sono ambientato, e come finisce sempre in questi casi, si deve tornare a casa. Finalmente qui a casa non sono costretto a mangiare in silenzio e parlare con l'insetto spiaccicato da me sul muro il mio secondo giorno. Felita mi parla spesso, chiedendomi quando sarà questo fantomatico giorno che gli cucinerò la pasta. Junior mi informa sempre sulle sue partite e su qualunque altra che vuole condividere con me. I suoi amici mi hanno addirittura spinto ad aprire un account Myspace con cui messaggiarmi, e anche le amiche di Andrea sono molto amichevoli, anche se non ho un grandissimo rapporto con Andrea, per colpa mia suppongo. George, anche è particolarmente chiacchierone ultimamente e non credo perchè ora me ne vado. Ma questo è solo una parentesi.
Da quando ho il monopattino di Vids, andare a UCLA è fantastico. Pattino fino alla fermata e poi in mezzo a tutti gli skater, biker e soci, ci sono anche io nella società degli studenti spinti a monopattino. Inutile dirvi la figata nel tornare a casa la sera, sfruttando la leggera discesa dallo studio alla fermata e poi fino a casa. In Italia non sarebbe possibile, maggiormente per un discorso di cultura.
A UCLA poi iniziamo a conoscere un pò di gente e a capire come funziono le cose, come sapere delle feste aperte a tutti (anche se non siamo degli animali notturni, visto che siamo senza macchina), e come comportarsi con la gente. Nel senso, ad esempio, la gente qui ti dice "Come và?", ma non perchè sono particolarmente interessati, è solo un modo di dire, immaginate il resto. Poi gli studenti di UCLA, gli interminabili asitici, le Whotò (asiatiche che non parlano la lingua), le tope della TV e quelli che dormono ovunque, anche sopra ai libri.
Il cibo? dove mangierò tutte queste porcate? Pensate che in Italia troverò mai il Burrito? o il Sushi al bancone del supermercato? Credete che la cucina Italiana sia la migliore? e allora perchè in Italia il Mc Donalds è cosi popolare?
E poi l'Oceano, il tramonto sull'Oceano, nessuna foto renderà mai abbastanza. Il CAOS controllato di Los Angeles, la polizia con il fiato sul collo, le strade piene di macchine uscite dai cartoni animati. Mi viene sempre da sorridere quando io e Luca giravamo per Beverly Hills con la Zabumba e le Ferrari e le Hammer ci passavano sopra.
Ho già detto il paesaggio? Ma si le palme tropicali ovunque, gli uccelli, i pappagalli, i gabbiani. Quei maledetti scoiattoli, e i corvi giganti. E i ragni nella mia stanza, :)
Ed infine lo studio. Sarà il posto più buio del mondo, ma vi giuro, in alcuni momenti era il circo. Magari anche perchè c'eravamo noi, pensate che silenzio alla nostra partenza. La gente finalmente ha imparato a conoscerci nel bene e nel male, anche Ryano è diventato troppo amichevole.
Sabato ci sarà la nostra festa d'addio a quello che è stato un sogno ad occhi aperti. E solo andando via ci si rende conto della fortuna che abbiamo avuto a fare un esperienza cosi grande.
Ma attenzione! La California mi mancherà, ma torno a casa a ritrovare la mia vita che è rimasta in pausa per 6 mesi e riaffacciarmi alla realta, alle responsabilità, insomma alla vita quotidiana e a ciò che mi manca.
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