martedì, febbraio 14, 2006, 08:43
DOMENICA, Hola Pueblo Internettiano. In California in questi giorni c'è proprio un tempo fantastico. A pensare che sull'altra costa a New York sono coperti da una neve record 68,3 centimetri che non si vedeva dal 1947. Con i Vanilla Sky nelle orecchie mi diriggo in montagna alla villa museo del famoso miliardario Getty, il Getty Center. Che dire, cercavo un alternativa al mare dove potevo godermi il sole senza essere per forza sempre nei soliti posti. Eccomi accontentato. Sulle Colline di Santa Monica una struttura dalla forma architetturale stranissima si affaccia sulla città di Los Angeles regalando una vista magnifica. Chi và a visitare il Getty alla fine più che girare per le stanze buie del museo che sicuramente aiutano ad aumentare la cultura finisce a girovagare per i famosi giardini alberati o peggio a prendere il sole sul prato. Tutto questo davanti ad una vista che solo i ricconi con le loro ville a Belair, Beverly Hills e dintorni possono avere. E incredibilmente tutto questo è gratis, grazie a Mr Getty che ha messo a disposizione la sua collezione e il suo parco per il bene di tutti. Le foto credo che dicano veramente tutto.
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martedì, febbraio 14, 2006, 07:42
SABATO, Sveglia alle 9:30 dopo essere tornato alle 4:00 da una festa di italiani a Westwood, dove mi sono tenuta ad una discreta distanza da ogni forma di alchool per evitare di essere troppo cotto per la gita dell'indomani. Questa a volta la coppia Tommy / Luca si splitta quasi tornando alla realtà, Erica infatti si riprende con forza bruta il suo moroso con questa visita a L.A., quindi perderò per un pò il mio compagno di merende che in compenso tornerà a svolazzare in cielo per un pò. In un ora di autobus arriviamo al famoso pier di Redondo ripreso anche nella famosa serie TV, the O.C.. Il pier è enorme e consiste principalmente in 3 pier uniti al termine, e rappresentano una cosa unica per la zona. Nella 3 serie del telefilm gli attori passeggiano spesso lungo uno dei tratti del film e si fermano a mangiare schifezze in uno dei locali sopra al pier. Il sole picchia forte e la brezza rende la passeggiata un meno rilassante del previsto ma la vista è stupenda. In uno dei ristornati assistiamo all'arrivo del pesce che gli addetti versano negli acquari del ristornate per far bella mostra e attirare gli affamati visitatori. E ne attraggono non pochi, visto che in realtà si parla di granchi giganti che pare siano un prelibbatezza della zona. E se vi dico giganti mi dovete credere. Nella nostra passeggiata incrociamo anche il presunto locale della biondona del già citato telefilm ma parliamo invece del mio bracciale di gomma violaceo con scritto Bravo che vi farà almeno sorridere un pò. Ci trovavamo nella solita sala giochi che c'è sopra ogni pier intensionati a investire un quarter su qualcosa. Avete presente quelle macchine nelle sale giochi dove ci sono dei gettoni in bilico e se si inserisce un gettone si ha la possibilità di spingerli e farli cadere e vincere i getttoni caduti. Ebbene era uguale ma con i quarter, i 25 cent della zona. Da furbo italiano noto che c'era la possibilità di incassare e decido di investire ben 2 quarter e incredibile, CASCANO! Mi affaccio sotto per raccogliere i miei quarter e invece trovo invece 4 gettoni inutili per ritirare dei presunti premi. Ebbene deluso per avere buttato i miei soldi ritiro l'unico premio che mi meritavo senza investire oltre, un braciale con scritto BRAVO, ecco bravo scemo appunto. Pazienza. Decidiamo in seguito di tornare indietro a Hermosa Beach che io e Luca conoscevamo bene ma che Erica ovviamente voleva darci un occhiata. Vista la lunga attesa passata per l'autobus decidiamo che per proseguire questa volta verso Manhattan era preferibile una passeggiata. Una passeggiata veramente lunga con il sole a 30 gradi ma vicino alla spiaggia ed a un passo dal mare, ragazzi veramente una goduria. Ragazze sportive in tutte le salse, Skater e Biker esotici e ville stratosferiche scorrono davanti ai nostri occhi. Arriviamo parecchio stanchi a Manhattan e decidiamo nonostante il sole stia già precipitando in mare per offrire un bellissimo spettacolare di tornare a casa, perchè per oggi avevamo veramente dato tutto.
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venerdì, febbraio 10, 2006, 08:20
Ciao Carissimi lettori volevo approfittare del blog per segnalarvi delle chicche fantastiche...
IL GIOCO DI MCDONALDS
Conoscete il gioco di Simulazione The Sims, bene in questo gioco dovete gestire la MC Donalds Corporation, un gioco intelligente dove l'etica gioca un ruolo fondamentale. Vediamo se riuscite a vincere.
http://www.mcvideogame.com/index-ita.html
I WILL SURVIVE, VIDEO DI JESUS
Questo video stà facendo il giro della rete, ed è difficile da credere che lavoro qui a LA con uno dei realizzatori / collaboratori del video.
http://www.youtube.com/?v=UDsjcU-Gg-Y
IL DISTRUGGI SITO
C'è un sito che odiate a morte oltre che questo che state leggendo, bene è arrivato il momento di sfizziarvi un pò e godervi lo spettacolo.
http://www.netdisaster.com/
Buon Divertimento!
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martedì, febbraio 7, 2006, 09:17
Sono appena tornato dal concerto che si annunciava come l'evento dell'anno, i Fugees tornano insieme. Inutile dirvi che questa è solo una trovata della casa discografica e che i fugees insieme sul palco ci saranno stati poco e niente. Infatti emerge solo una cosa da stasera, Wyclef in tutti questi anni è diventato un vero animale da palcoscenico. Infatti già da subito è lui il primo a salire sul palco e anche quello che praticamente non lo lascia mai, parla con il pubblico e si concede ad una serie di trovate uniche. Un improvvisazione iniziale lunghissima di Wyclef che addirittura trova spazio ad alcuni momenti rappati in spagnolo. Successivamente partono alcuni successi della sua cariera solista, e alcune trovate tipiche del mondo HipHop. Successivamente entra anche Lauryn Hill con i capelli a cespuglio gigante e sinceramente parecchio giù di tono. Si aggiunge poi dopo un paio di canzoni anche Pras, l'unico che dei Fugees che poteva rimanere a casa. Si alternano poi sul palco per un paio di canzoni, ma ripeto Wyclef era quello sempre presente che addirittura prende una chitarra e si concede un assolo alla Hendrix, mettendola dietro alla testa e poi suonando con i denti. Il colmo arriva quando inizia qualche canzone più in là a fare le capriole all'indietro alla Martins o quando è salito sulla torretta delle luci. Veramente poche le canzoni che non hanno storpiato con i soliti slang, e pochi i richiami all'album HipHop più venduto di sempre The Score, ma in fondo il loro spettacolo l'hanno venduto alla grande. Peccato come sempre l'audio, le coriste erano inesistenti e la chitarra di Wyclef aveva un distorsore da far sembrare la chitarra di Kurt Cobain un flauto. Preparatevi al lavaggio del cervello dei media.
Nota dolente, niente zaini al concerto, i nostri li abbiamo lasciati ad una ragazza ad una mostra d'arte proprio vicino al concerto. Ovviamente nelle nostre tasche con noi avevamo, il passaporto, il portafoglio, il cellulare, la macchinetta digitale, le chiavi di casa, il biglietto dell'autobus e quello del concerto il resto era in mano alla fortuna. Tutto è andato bene per fortuna, considerando che stavamo quasi per rinunciare. I biglietti in più dopo varie trattative insolute li abbiamo regalati ad una coppia al concerto.
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martedì, febbraio 7, 2006, 08:38
DOMENICA, sole al massimo e voglia di mare. Invece piano B per i soliti imprevisti e rotta a uno dei musei più in voga di Los Angeles, il museo dell'arte moderna, il MOCA. L'ultimo viaggio di me e Luca insieme prima dell'arrivo di Erica vede come inizio Downtown a Little Tokio. Proprio nel quartiere Giapponese c'è la succursale del MOCA, quella con le mostre temporanee tematiche, le migliori secondo me. Il tema che accumunava le opere, era l'EXTASI. Ora già secondo me l'arte moderna è strana, dargli quel impulso in più non poteva che portare veramente alla pazzia. Dopo la fontana con al posto dell'acqua LSD, i Funghi giganti rotanti sul soffitto, la stanza bianca con le pareti avvolgenti e le pasticche perterra un unica cosa è certa, dove posso trovare stà droga? A parte gli scherzi la visita a me e Luca ha fatto veramente fare tante risate. Pausa pranzo poi al centro di Little Tokio non con il solito sushi e sashimi, ma con un piatto di cucina tipica mista giapponese, ovviamente. In estremo ritardo corriamo poi dall'altra parte di Downtown a vedere la sede principale del MOCA. Qui l'esperienza è diversa, sicuramente interessante e educativa ma forse leggermente più noiosa. La mostra di fumetti poi per noi è stato veramente il crollo del MOCA. Non perchè non crediamo che siano opere d'arte, ma forse perchè ci sembravano fuori posto. La serata finisce con una suggestiva passeggiata per i grattacieli di Downtown e l'amarezza di aver perso il famoso Superbowl alla TV.
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