giovedì, gennaio 19, 2006, 09:50
Chi l'avrebbe mai detto che in una piccola valle nel pieno del deserto, dove il governo americano testava le prime atomiche (i crateri sono visibili ancora oggi con Google Earth) e che ancora oggi nella blindatissima e famosa area 51 sperimenta nuove armi di distruzione si sarebbe arrivati a costruire un vero centro dell'intrattenimento mondiale. Pensate che il Nevada fu uno dei primi stati a vietare il gioco d'azzardo per poi diventarne la capitale. Vegas con un ritmo spaventoso diventa il sogno ma anche l'incubo per chi parte in macchina ma torna a casa in autobus. La città che non dorme mai con i suoi club e i suoi spettacoli inimitabili ma sopratutto presenti solo a Vegas. Le star colgono al volo l'opportunità di Vegas ronzando come api intorno al miele, i soldi iniziano ad arrivare ed ovviamente la mafia ne approffitta subito per investire. Successivamente pare che la mafia viene cacciata dalla città e che ora Vegas sia solo un paese dei balocchi dove i grandi possono sognare di esser tornati bambini. L'affare Vegas diventa sempre piu goloso, vengono costruiti alberghi enormi che riproducono le lontane bellezze del mondo. C'è Venezia, Parigi, L'egitto, L'antica Roma, Il mondo dei Pirati, Il mondo di Aladino, Il carnevale di Rio, What's Next? (e poi?). Ci sono attrazioni uniche come le fontane danzanti del Bellagio (ricordate la rapina al casino di Ocean Eleven?), Il Vulcano del Mirage e un giro in gondola al Venetian ma non si finirebbe mai di elencare tutte. Ovviamente l'obiettivo e fare soldi, quindi a parte il casino che non finisce mai ogni albergo ha dei negozi e ristoranti perfettamenti integrati nel loro scenario. Ma non negozi e ristoranti qualunque, i migliori. Volete comprare una ferrari? Uscite dalla vostra stanza scendete nella Hall e fatevi un giro nel concessionario dell'albergo. Ora questo è l'eccesso, pensate il resto.
Come abbiamo vissuto noi l'esperienza Las Vegas nella città che non dorme mai? Dormendo. Certo vi starete chiedendo come mai, ma per chi cammina tutto il giorno ed entra ed esce dai casino non credo rimangano molte energie per la sera.
Certo ci sarebbe piaciuto andare al concerto di Ricky Martin o di Celine Dion, o vedere David Copperfield o un qualunque spettacolo con donne e parrucchini ma vi assicuro sempre se avessimo trovato i biglietti il prezzo avrebbe sfiorato cifre esorbitanti. Ogni piccolo spettacolo a Vegas è un grande spettacolo centiplicato nell'effetto. Ovviamente anche le famiglie sono attratte da questa città del divertimento ed ecco che i vecchi alberghi storici dello strip si trasformano in un Luna park (come il Circus Circus), o si inventano attrazioni assurde come le montagne russe del New York, New York. Addirittura lo Stratosphere ha una torre altissima con le montagne russe adirittura sopra alla torre, inimmaginabile. Ora pensate che Vegas sia solo un parco tipo Gardaland o Eurodisney bene nella prossima puntata vedrete cosa offre Vegas di cosi speciale che non avete ancora visto.
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martedì, gennaio 17, 2006, 08:00
That's it, we'll go to Vegas! Sono le sole 4 ore di guida da Los Angeles, che alla fine ci hanno fatto preferire la capitale del divertimento ad altre località sicuramente altrettanto belle ma troppo distanti per noi nati stanchi. Apparte gli scherzi in solo mezza giornata grazie a internet avevamo la macchina nolleggiata che ci aspettava per il giorno dopo e la nostra stanza prenotata in uno degli alberghi storici dello Strip, dove ha debuttato un certo Elvis (facendo fiasco), il New Frontier. Un albergo che ormai probabilmente non regge il passo dei mostri dell'intrattenimento e del gioco d'azzardo ma per il prezzo scontatissimo che abbiamo pagato non possiamo assolutamente lamentarci. La solita fortuna.
Probabilmente la cosa piu da ricordare di questa vacanza a Vegas, per quanto mi riguarda è il viaggio, quello che si vede dal finestrino di una macchina "on the road" è impareggiabile. Arrivare a Vegas direttamente dall'Italia con l'aereo toglierebbe sicuramente il gusto dell'emozione che si ha nel guidare in mezzo al deserto e a fermarsi a ristoranti sconosciuti che si vedono solo nei film. Certamente un esperienza sicuramente praticabile lo stesso, ma lontana da qualunque segno di imprevedibilità. A parte questo la raccomandazione prima di partire è stata, "Attento alle Fruit Machine", praticamente attento al vizio del gioco. Che dire la tentazione è tantissima, ma la sensazione è bruttissima al quanto. Ci si trova eternamente spiazzati. Prima di tutto dai numerosi tavoli da gioco ma ancora di più dalle infinite rimorose macchinette mangiasoldi per di più senza leva. I tavoli da gioco addirittura presuppongono una conoscenza che non può che venire dall'esperienza, fatta ovviamente a proprie spese. Sono previsti gesti e termini precisi che possono variare anche da un casino all'altro. Assolutamente importante poi non fare errori, per il proprio bene e per i propri soldi. Le Fruit Machine poi prevedono una miriade di giochi diversi, e poche sono riconducibili ai nostri Video Poker o alle classiche giocate alle Fruit a leva.
Ora volete sapere se ho vinto o perso? Ebbene ho perso 12.50 dollari ma sono stato veramente contento di provare l'emozione di farlo. E visto che le somme che ho visto entrare ed uscire dalle tasche della gente sono assolutamente fuori dall'immaginario credo di essere stato veramente salvato. Certo, la fortuna, non credo di averla nemmeno cercata affondo fermandomi troppo a riflettere e a contare. Per il resto mi fermo bruscamente e mi appello alla famosa frase, "Quello che succede a Las Vegas rimane a Las Vegas".
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sabato, gennaio 14, 2006, 09:06
Stavate pensando che cosa fosse successo? Vi stavate chiedendo cos'è questo "luck of updates". Ebbene semplicemente l'impatto del ritorno al lavoro mi ha coinvolto tantissimo, tanto da non riuscire nemmeno a trovare il tempo per parlare con le persone care. La settimana poi è stata allietata dal fatto che lunedi qui negli states è festa. Si festeggia Martin Luther King. Per quanto ci riguarda semplicemente 3 giorni di vacanza (4 se non dovessimo lavorare anche il venerdi). Cosa fare in questi lunghissimi 3 giorni? La prima idea è stata di andare fino a Las Vegas, distante solo 4 ore. Poi scartata San Diego perchè, purchè vicina, poco allettante. Si è pensato di andare magari a San Francisco. Ma le 8 ore di viaggio fanno veramente paura per noi lavoratori stanchi. La scelta è entrata veramente nel difficile quando ho ricevuto una chiamata da un amico spagnolo conosciuto al giorno del ringraziamento che ci invitava a unirci a loro per andare in 6 a Frisko (San Francisco) e dividere le spese e le risorse per il viaggio, un ottima occasione. Che dire l'eterna indecisione ci ha accompagnato fino all'ultimo momento e domani alle 11 partiamo per la decisione scelta. Secondo voi è stato scelto il deserto del nevada o la california del nord. Praticamente Las Vegas o San Francisco? Vediamo se qualcuno vuole buttarsi, lsciando un commento.3 commenti »
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lunedì, gennaio 9, 2006, 06:03
Il giorno dopo il viaggio è stato almeno per me un giorno di riposo, inteso come giorno utile a pulire la stanza e magari fare un pò di spesa per la settimana. Oggi io e Luca avevamo in mente di fare un uscita al Groove e di portare un pò il fratello Alessandro a spasso per LA. Il Groove è il mercato sulla Farifax & 3rd, lo stile è quello di una volta ma i contenuti ovvero la merce, è quella dei nostri giorni. Per dire, c'è il trenino che porta la gente attraverso il mercato, ma c'è il negozio di Victoria Secrets e della Palm (Palmari). Dopo il Groove, ho la bella idea di portare Alessandro a China Town e passando sulla Sunset per Hollywood e facendogli sbirciare i grattacieli di Downtown. Il sole rende l'esperienza per me e Luca parecchio diversa dalla scorsa volta. Per fare qualcosa di diverso da China Town prendiamo la metro e con una fermata andiamo alla Union Station. La stazione di LA, la Union Station sarà pure un ottimo esempio di architettura del passato ma non ha niente a che vedere come traffico a Termini o Tiburtina. Davanti alla Stazione, c'è El Pueblo la comunita messicana religiosa di Los Angeles. E questa è la vera sorpresa della giornata. Incontriamo un macello di gente impegnata in qualche festa Sud Americana con balli e maschere, veramente sugggestivo. Ovviamente i messicani non hanno resistito a mettere su numerose bancarelle per i turisti, con chitarre, cappelli messicani, coperte (quelle da indossare messicane) e maschere del loro eroe del wrestling Eddi Guerriero. Come sapete poi loro sono molto religiosi, quindi molti oggetti sacri e madonne. Per finire il giro ci accorgiamo che ci trovevamo discretamente a portata di un altro posto "must" da visitare, The Echo Park. Per gli amici, è un laghetto artificiale proprio vicino a Downtown con papere e anatre allo stato bravo. Al buio c'era poco da vedere, ma la vista dei grattacieli illuminati era un ottimo panorama. Per finire... Macchè eravamo veramente stanchi e alle 18:30 decidiamo di farla finita e prendere il bus sulla sunset per casa. Il primo di altri 2 bus per arrivare a casa. Alle 8 sono a casa. Domani si lavora.
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domenica, gennaio 8, 2006, 00:20
Il viaggio inizia alle 8 in Italia, per le 12 si parte da Fiumicino e si arriva a Londra per poi continuare ed arrivare alle 7:30 al Los Angeles LAX. Freschi come roselline appena colte. Poi per le 9, arrivo finalmente a casa a casa. Dopo 22 ore finalmente vado a dormire. Il viaggio stavolta con British Airways è stato fantastico, nella tratta internazionale avevamo ognuno il suo LCD con 18 canali, compreso uno che ci indicava la nostra posizione e i dati importanti, tipo quanto manca per arrivare a destinazione. Tutti questi canali includevano il meglio dei film, cartoni, documentari e concerti. Poi c'era la radio ma chi l'ha sentita. La BA poi ci ha fornito un paio di calzini, una maschera per coprire gli occhi e uno spazzolino con dentifricio. Bè però su Luftansa si mangiava meglio. Con noi in questo viaggio, c'era Alessandro il fratello di Luca che come primo volo ha scelto una traversata oceanica. Devo dire che grazie a noi l'ha presa bene. Oggi è ora di fare le pulizie e la spesa, e magari godermi questo sole e i 20 gradi per farmi una passeggiatina. Questo e altro per riposare gli occhi ed evitare il computer. Da lunedi, si ritorna al lavoro, perchè in questa tesi ci ovrò pure scrivere qualcosa, oh no? Mica siamo in vacanza. Certo che ora che sono tornato a parte la stanchezza, mi sento un pò spiazzato. Le vacanze con Annalisa e famiglia sono state stupende. Un pò meno quelle con la mia famiglia che praticamente non mi ha visto per niente. commenta »
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