lunedì, gennaio 2, 2006, 21:31
Buon anno 2006. I miei giorni in italia stanno scorrendo via molto più velocemente di quanto pensassi e presto mi ritroverò di nuovo a LA a lavorare. Queste vacanze natalizie mi hanno restituito agli affetti ma mi hanno anche rifocillato restituendomi un colorito meno cadaverico. La malattia mi aveva parecchio indebolito. Da Lesina(FG) oggi ritorno a Rieti (Ri), dopo un capodanno non tanto eccitante ma sicuramente speciale perchè passato con le persone giuste. Per il resto la neve e le condizioni meteo invernali mi fanno guardare avanti al ritorno in America sperando di stare un pò meglio. Ringrazio tutti i visitatori del sito e mando un bacione a tutte le persone che mi sono vicine in italia e a LA augurando a tutti un Buon Anno. In particolare un saluto a Mario che mi ha pensato.

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martedì, dicembre 20, 2005, 08:17


Auguro a tutti i visitatori del sito un felice natale. Per quanto mi riguarda, il mio natale sarà in italia, ma tranquilli sarò di nuovo a Los Angeles per il nuovo anno per altri 3 mesi. Domani prenderò l'aereo al LAX e dopo 12/13 lunghe ore di viaggio sarò in italia per riabbracciare la mia amata e le persone a me care. Sarà un ammazzata ma ne varrà la pena.

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sabato, dicembre 17, 2005, 05:58
Questa settimana invece di portare qualcosa di buono mi ha costretto a letto con l'influenza. Dopo mal di gola, raffreddore e tosse secca, sembrava che ormai fosse tutto finito e invece nonostante il weekend in condizioni discrete ecco che l'influenza ha la meglio su di me. Complice sicuramente il clima freddo di questi giorni, ma anche i luoghi chiusi e poco ventilati (per non dare la colpa all'aria condizionata). Quindi eccomi a essere costretto a incontrare un medico. Ovviamente nessuno qui riusciva consigliarmi un medico, quello di UCLA era possibile ma troppo lontano per le mie condizioni. In un modo o nell'altro trovo il numero di una dottoressa di una clinica proprio qui su Venice, mi riceve subito senza appuntamento e fortunamente non ha lo studio troppo distante. Sempre e solo con le mie forze raggiungo lo studio della clinica e ne esco nel giro di 1 ora e mezza con 5 pasticche di antibiotico, ma con 75 dollari in meno che mi rimborserà l'assicurazione. Il bello che ora prima di andare a casa sono costretto a passare prima da ROSS (Stock House), ha cambiare una coperta per qualcosa molto più pesante. Le case americane al contrario degli appartamenti sono molto più fredde, come potete immaginare. La mia stanza poi ha 2 finestre e non è molto protetta dalle correnti come le altre stanze della casa. Quindi visto il brusco calo delle temperature ci voleva una soluzione. Con 30 dollari mi compro un bel piumone e torno a casa infreddolito ma soddisfatto. Inizia la terapia. Il mio corpo reaggisce parecchio male all'antibiotico, in serata non ho per niente appetito, senso di svenimento e in seguito una nottataccia con febbre alta e tosse. Il giorno dopo mi sveglio ma sono sudato e in condizioni pietose, labbra completamente secche. Ovviamente passo tutta la giornata a letto con una febbre ancora percepibile. Oggi Venerdi, mi sveglio in condizioni migliori, la febbre sembra andata, un leggero mal di gola e una tosse leggera. Esco a prendere un pò di aria in giardino e faccio la spesa di frutta e latte. Poi una messa in ordine della mia stanza è d'obbligo, vestiti buttati ovunque e tanti fazzoletti a terra accumulati con il tempo. Che devo dirvi. Certo che con l'aiuto delle persone care avrei potuto superare meglio questo periodo e magari nemmeno arrivare a prendermi l'influenza. Lontano da casa si può contare solo sulle proprie forze. Un grazie lo devo sicuramente spendere per Sheila, per essermi andata a comprare la stufetta elettrica al centro commerciale e per aver chiamato per sapere le mie condizioni di salute. Parlerà tanto ma è sicuramente meglio di chi non parla affatto. Auguro poi degli auguri di pronta guarigione alle altre vittime dello studio, Luca e Vids sperando che non ce ne siano altre.

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martedì, dicembre 13, 2005, 07:59
A causa di un mio errore di aggiornamento del sito non sono visibili gli accessi Google Analytics al sito dal 4/12 a oggi. :(

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martedì, dicembre 13, 2005, 07:50


Domenica. Una giornata che inizia bene dal mattino non può che aspettare bellissime sorprese. La nostra gita giornaliera prevedeva questa volta di esplorare le montagne sopra Bel Air, Beverly Hills, West Hollywood e Hollywood. E come farlo se non passando sulla famosa Mulholland Drive famosa perchè ripresa anche in un film di David Linch (ricordate Twin Peaks?). La via in questione parte da Malibu, ma vista la distanza io e Lucas con la nostra JackintheboxCar ci infiliamo per la vie di Beverly Hills, alla ricerca della via in questione. Bel Air come Beverly Hills è un quartiere lussosissimo e nonostante si possa andare a zonzo senza problemi, numerose vie sono protette dalla sicurezza e chiuse al traffico se non dei residenti. Quindi diciamo che le ville erano ben nascoste da una fitta vegetazione ma alcune si riuscivano a vedere senza problemi. Inutile dirvi che erano lussuose perchè lo immaginerete, il discorso è che è un genere di lusso diverso, dove non si ricerca lo stile dell'architetto famoso, ma anzi la sfacciatezza allucinante. Le porte di ingresso erano grandi come un palazzo, dorate e il giardino pieno di piante esotiche e macchine costosissime. Lo sfoggio della propria ricchezza è sfrenato, le mansioni enormi con campi da tennis e piscine, che dire preferisco una casa più alla Malibu. Dopo aver incrociato ogni genere di macchina da sogno, e scalato la montagna con la nostra macchina, arriviamo a destinazione. La vista è stupenda. Nonostante l'altezza sono poche le ville visibili. Il bello arriva quando scolliniamo e vediamo la Valley, dove c'è Cino (riferimento a the O.C.), e i vari Studios della Universal, Warner e della Disney. La vista è stupenda. Quando credevamo di aver visto tutto, eccoci presentare davanti la vista completa di Los Angeles. La foschia rovinava un pò l'atmosfera ma vi assicuro che la vista era da lascare a bocca aperta, come potete vedere dalla foto sopra. La fame si fà sentire scendiamo a Hollywood passiamo davanti al teatro cinese, giù per Sunset e ci fermiamo a mangiare. Verso le 17 facciamo un salto all'enorme centro commerciale di Beverly Hills. Dove se cercate un televisore lo comprete direttamente dalla Sony, un computer dalla Apple e i vostri vestiti da R. Cavalli, Versace e amici cari. Guardare, solo guardare. Potete immaginare la gente vestita di tutto punto che faceva la passerella nel centro, piu per farsi guardare che per comprare. Usciti dal centro la serata volgeva al termine. Dopo cena siamo invitati da una coppia di amici a festeggiare al pub Irlandese il loro matrimonio. La serata finisce bene, a parte una ragazza che letteralmente collassa a terra davanti ai nostri occhi. Lunedi, stamattina ci becchiamo alla fermata di Glendon & Charnock del Big Blue bus #12, con Luca e Sheila per andare al lavoro e indovinate un pò, durante un meeting nella mattinata prendo freddo,e rieccomi con la solita tossettina.

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