sabato, dicembre 17, 2005, 05:58
Questa settimana invece di portare qualcosa di buono mi ha costretto a letto con l'influenza. Dopo mal di gola, raffreddore e tosse secca, sembrava che ormai fosse tutto finito e invece nonostante il weekend in condizioni discrete ecco che l'influenza ha la meglio su di me. Complice sicuramente il clima freddo di questi giorni, ma anche i luoghi chiusi e poco ventilati (per non dare la colpa all'aria condizionata). Quindi eccomi a essere costretto a incontrare un medico. Ovviamente nessuno qui riusciva consigliarmi un medico, quello di UCLA era possibile ma troppo lontano per le mie condizioni. In un modo o nell'altro trovo il numero di una dottoressa di una clinica proprio qui su Venice, mi riceve subito senza appuntamento e fortunamente non ha lo studio troppo distante. Sempre e solo con le mie forze raggiungo lo studio della clinica e ne esco nel giro di 1 ora e mezza con 5 pasticche di antibiotico, ma con 75 dollari in meno che mi rimborserà l'assicurazione. Il bello che ora prima di andare a casa sono costretto a passare prima da ROSS (Stock House), ha cambiare una coperta per qualcosa molto più pesante. Le case americane al contrario degli appartamenti sono molto più fredde, come potete immaginare. La mia stanza poi ha 2 finestre e non è molto protetta dalle correnti come le altre stanze della casa. Quindi visto il brusco calo delle temperature ci voleva una soluzione. Con 30 dollari mi compro un bel piumone e torno a casa infreddolito ma soddisfatto. Inizia la terapia. Il mio corpo reaggisce parecchio male all'antibiotico, in serata non ho per niente appetito, senso di svenimento e in seguito una nottataccia con febbre alta e tosse. Il giorno dopo mi sveglio ma sono sudato e in condizioni pietose, labbra completamente secche. Ovviamente passo tutta la giornata a letto con una febbre ancora percepibile. Oggi Venerdi, mi sveglio in condizioni migliori, la febbre sembra andata, un leggero mal di gola e una tosse leggera. Esco a prendere un pò di aria in giardino e faccio la spesa di frutta e latte. Poi una messa in ordine della mia stanza è d'obbligo, vestiti buttati ovunque e tanti fazzoletti a terra accumulati con il tempo. Che devo dirvi. Certo che con l'aiuto delle persone care avrei potuto superare meglio questo periodo e magari nemmeno arrivare a prendermi l'influenza. Lontano da casa si può contare solo sulle proprie forze. Un grazie lo devo sicuramente spendere per Sheila, per essermi andata a comprare la stufetta elettrica al centro commerciale e per aver chiamato per sapere le mie condizioni di salute. Parlerà tanto ma è sicuramente meglio di chi non parla affatto. Auguro poi degli auguri di pronta guarigione alle altre vittime dello studio, Luca e Vids sperando che non ce ne siano altre.

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martedì, dicembre 13, 2005, 07:59
A causa di un mio errore di aggiornamento del sito non sono visibili gli accessi Google Analytics al sito dal 4/12 a oggi. :(

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martedì, dicembre 13, 2005, 07:50


Domenica. Una giornata che inizia bene dal mattino non può che aspettare bellissime sorprese. La nostra gita giornaliera prevedeva questa volta di esplorare le montagne sopra Bel Air, Beverly Hills, West Hollywood e Hollywood. E come farlo se non passando sulla famosa Mulholland Drive famosa perchè ripresa anche in un film di David Linch (ricordate Twin Peaks?). La via in questione parte da Malibu, ma vista la distanza io e Lucas con la nostra JackintheboxCar ci infiliamo per la vie di Beverly Hills, alla ricerca della via in questione. Bel Air come Beverly Hills è un quartiere lussosissimo e nonostante si possa andare a zonzo senza problemi, numerose vie sono protette dalla sicurezza e chiuse al traffico se non dei residenti. Quindi diciamo che le ville erano ben nascoste da una fitta vegetazione ma alcune si riuscivano a vedere senza problemi. Inutile dirvi che erano lussuose perchè lo immaginerete, il discorso è che è un genere di lusso diverso, dove non si ricerca lo stile dell'architetto famoso, ma anzi la sfacciatezza allucinante. Le porte di ingresso erano grandi come un palazzo, dorate e il giardino pieno di piante esotiche e macchine costosissime. Lo sfoggio della propria ricchezza è sfrenato, le mansioni enormi con campi da tennis e piscine, che dire preferisco una casa più alla Malibu. Dopo aver incrociato ogni genere di macchina da sogno, e scalato la montagna con la nostra macchina, arriviamo a destinazione. La vista è stupenda. Nonostante l'altezza sono poche le ville visibili. Il bello arriva quando scolliniamo e vediamo la Valley, dove c'è Cino (riferimento a the O.C.), e i vari Studios della Universal, Warner e della Disney. La vista è stupenda. Quando credevamo di aver visto tutto, eccoci presentare davanti la vista completa di Los Angeles. La foschia rovinava un pò l'atmosfera ma vi assicuro che la vista era da lascare a bocca aperta, come potete vedere dalla foto sopra. La fame si fà sentire scendiamo a Hollywood passiamo davanti al teatro cinese, giù per Sunset e ci fermiamo a mangiare. Verso le 17 facciamo un salto all'enorme centro commerciale di Beverly Hills. Dove se cercate un televisore lo comprete direttamente dalla Sony, un computer dalla Apple e i vostri vestiti da R. Cavalli, Versace e amici cari. Guardare, solo guardare. Potete immaginare la gente vestita di tutto punto che faceva la passerella nel centro, piu per farsi guardare che per comprare. Usciti dal centro la serata volgeva al termine. Dopo cena siamo invitati da una coppia di amici a festeggiare al pub Irlandese il loro matrimonio. La serata finisce bene, a parte una ragazza che letteralmente collassa a terra davanti ai nostri occhi. Lunedi, stamattina ci becchiamo alla fermata di Glendon & Charnock del Big Blue bus #12, con Luca e Sheila per andare al lavoro e indovinate un pò, durante un meeting nella mattinata prendo freddo,e rieccomi con la solita tossettina.

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domenica, dicembre 11, 2005, 08:31


SABATO, L'Esplorazione prosegue in Southern California. Imbocco Freeway interstate 405, direzione San Diego. Fino a 7 corsie di traffico che attraversano Los Angeles passando per Redondo, Longbeach, Huntington e Newport. Ed è li dove siamo diretti. Si và ad Orange County. OC è famosa per tante ragioni. E' una delle contee piu popolate della california e ospita Disneyland, Knott's Farm, Six Flags tutti parchi tematici enormi e circoli di yatch e famiglie benestanti. Infatti numerosi attori vivono nella zona. Il punk californiano nasce probabilmente qui, The Adolescents, Thrice, Social Distortion, The Offspring, No Doubt, Lit, Sugar Ray, Throwdown, Rage Against the Machine, Reel Big Fish, Circle Jerks, Cadillac Tramps, Black Flag, Bad Religion, The Vandals, The Descendents, Something Corporate, Pennywise e forse molti altre. Non per ultima è famosa anche per il telefilm TV The O.C. che però non viene girato a Newport come sembrerebbe nel telefilm a causa dei costi elevati della zona.
Stamattina la Zabumba car non era disponibile e Luca si presenta a casa mia con una Nissan con cambio manuale nuova di zecca, poco male troveremo un nome consono pure per questa. Prima tappa obbligatoria Huntington Beach, la spiaggia dove è nato il SURF che attenzione è stato importato negli USA dalle Hawaii. Finalmente mi sono sentito a casa, o meglio nella mia casa ideale. Negozi di skate e surf al posto dei nostri negozietti locali, ma sopratutto megastore della O'neal, Quicksilver, Volcom e Billabong. Gipponi enormi, macchine modificate fino all'osso e super moto ovunque. La gente? Tutti, o quasi, incredibilmente con un fisico perfetto, muscolosi e fighi. Le donne? Ma perchè ci poniamo sempre queste domande, mah. Il tipo californiano, vestito con ciabbate infradito o Skarpe da Skate, pantaloncini corti all'ultimo grido, T-shirt, occhiali da sole sportivi e cappello all'indietro. Sorriso smagliante e tatuaggi ovunque. Le donne non molto omogenee, ma sicuramente con quei famosi stivali pelosi o in pelle di chissàchè. Tutto rigorosamente di marca da surf o da skate. Potete immaginare cosa ha dovuto fare Luca per impedirmi di saltellare dalla gioia davanti ai saldi al 50%. Ma come sempre preso dall'emozione non ho comprato nulla. Ovviamente anche a HB c'è il pier, i bravissimi surfisti e mostri della pallavolo. A pranzo breve stop in un ristorantino della zona, io mangio buonissimo cibo Indonesiano che rigetterò a Newport in serata. Continua il nostro viaggetto lungo la costa e finalmente arriviamo nel porto di Newport, e imbocchiamo la penisola di Balboa, proprio difronte all'isola artificiale ononima. Arriviamo appena in tempo alla zona del pier di Newport per gustarci il tramonto rosa all'orizzonte e i delfini che saltano nel mare. Stupendo. Piccola passeggiata nel centro ricreativo, tra i locali e i negozi proprio dove sono le barche, le milioni di barche dei 33club presenti. Ebbene qui le case non sono granchè ma pare che circolino molti soldi. In lontananza si notano le ville migliardarie sulle montagne e si intravedono le coste rocciose ricche di verde di Laguna Beach che vedremo un altra volta. Newport mi ha un pò deluso forse perchè è un pò dispersiva. La serata finisce con una sorpresa che lascio ai bagni pubblici del pier, e 50miles di viaggio di ritorno.

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sabato, dicembre 10, 2005, 12:19


Venerdi, tempo di regali. La nostra uscita settimanale, prevedeva stavolta regali. Barnes e Nobles, una famosa libreria di Westwood, dovrebbe essere un posto ideale. Nonostante il tizio della security molto affiatato con noi, riusciamo a fare un a scelta convincente. A westwood facciamo un giro per i negozi del Mall (Centro Commerciale), cercando magari di trovare il regalo ideale di natale. Di 3 piani di Mall, vi giuro è stata dura. La cosa piu inquietante è stata il tizio con il pappagallo sulla spalla che passeggiava nel centro commerciale. Ma è stato veramente uno sbellicare di risate, vedere che l'uccellaccio gli faceva il bisognino sulla spalla. Ma vabbè queste cose giusto qui succedono. Ce ne stavamo giusto andando, quando Luca butta via i resti del pranzo e il cestino gli risponde, "Grazie". E' il colmo. In serata, siamo invitati a una festa di studenti internazionali, ma disertiamo alla grande e andiamo con Sheila e Vids a Santa Monica a salutare una loro amica. Ma gira e rigira arriviamo tardi e restiamo noi soliti ad andare in un locale di Santa Monica. Fortissimo il locale. 11 euro per un Long Highland. Le ragazze che si picchiano e la serata che finisce. Mi ritrovo senza rendermene conto sulla strada del ritorno, contento ma turbato. Il mio caro amico Vids (l'indiano), domani dovrà andare all'obitorio, questo per essersi fatto beccare ubriaco al volante circa un anno fà. California e le sue leggi. Pensate che lo scherzo gli è costato, 2000 dollari di multa, una notte in prigione, pulizie alla spiaggia di Venice per 5 giorni e l'iscrizione alle riunioni degli alchoolisti anonimi. Assurdo.

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