Malibu (0)
giovedì, dicembre 1, 2005, 08:48


DOMENICA, Varie incomprensioni tra italiani, e problemi organizzativi rischiano di compromettere la nostra gità a Malibu, ma alla fine Io e Luca siamo sulla Freeway in direzione San Francisco. Vetri abbassati, occhiali da sole e vista dell'oceano come compagno di viaggio, dirvi che sembrav di essere in un film è dir poco. Il viaggio non è dei migliori, la strada è trafficata e la spiaggia è dall'altro lato di marcia, questo ci comporta dover parcheggiare e attraversare la strada a piedi oppure effettuare incredibili inversioni ad U sfruttando qualunque incrocio possibile per infilarsi. Che dire Malibu è la spiaggia dei Surfisti e del telefilm Baywatch, è mista tra sabbiosa e rocciosa come quasi ricorda il gargano, ma le ville miliardarie sulla collina non ricordano in nessun modo la cara italia. In Serata come ciliegina ci gustiamo romanticamente un bellissimo tramonto sull'oceano all'università privata di Malibu. Che dire forse ci siamo divertiti piu sulla costa sud ma attenzione, Malibu vale veramente la pena.
In serata io e Luca ceniamo in un ristorante a Buffet, 13 dollari e mangi in abbondanza tra Sushi, Cinese, Pesce e altre specialità. Secondo voi quanto abbiamo mangiato? addirittura la cameriera spontaneamente ci ha portato il conto, che dite? alla prossima.

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domenica, novembre 27, 2005, 07:49


SABATO, La notizia del weekend è che finalmente abbiamo una macchina. L'abbiamo affittata da una piccola azienda che ci ha fatto quindi un prezzo conveniente in cambio di una macchina completa di tutti gli optional, come potete vedere dalla foto. Il cambio è automatico, come tutte le macchine USA, e c'è addirittura l'autoradio! ma la cosa forte è che la cintura si inserisce e disinserisce da sola automaticamente. Difficile da immaginare ma credetemi è cosi. Ieri sera festa a base di pasta e vino da Sheila con i soliti piu un ragazzo Alexandro di Roma che abbiamo conosciuto di recente. La macchina quindi è stata utile alle 4 di notte per portare tutti a casa. Guidare per Los Angeles è una figata e vi assicuro che non serve nessuna mappa per orientarsi essendo ogni incrocio segnalato in maniera evidente. La gente è molto disciplinata e non si sono molte macchine impazzite come nel nostro paese. Oggi per sfruttare la macchina a fondo, io e Luca decidiamo di andare a esplorare la costa. A partire da sotto Venice Beach, una veloce occhiata a Marina del Ray e al suo attracco di barche e poi via verso Manhattan Beach. Lungo la strada passiamo lungo la costa davanti al LAX l'aeroporto di Los Angeles e becchiamo parecchi aerei in fase di decollo, un esperienza da brivido. Mahattan beach è una collina piena di casette lussuose dove piccole stradine regolano il traffico quasi inestistende della zona. Anche Manhattan ha un pier è approfittiamo della passeggiata per fotografare le casette dei signori che si affacciano sul mare con i BBQ e i divani sulla spiaggia. WOW! Sul piar ci troviamo tra le onde in burrasca rafforzate dal vento violento del pomeriggio, una veloce visita all'acquario per poi andare a Hermosa Beach un posto nettamente meno residenziale e lussuoso di Manhattan, ma il top sarà Newport Beach il nostro pretenzioso obiettivo della giornata. Hermosa è noto anche per ospitare le partite dell'open di Volleyball, oltre che per la sua vita notturna. Il sole è in fase di tramonto e facciamo appena in tempo a vederlo calare nel mare a Rodondo beach anche lui con il suo pier ma nettamente più turistico e portuale. Il piar è enorme ed ospita sopra un centro commerciale e numerosi negozietti e ristoranti di pesce. Che vi devo dire le foto che abbiamo fatto non possono rendere giustizia in nessun modo al viaggio di oggi, il sole e il mare che ci accompagnava sulla costa era bellissimo. Domani proseguiremo il viaggio nell'altro senso verso Malibu. Purtroppo non siamo riusciti a raggiungere Newport Beach ma sarà presto nei nostri ricordi. Il viaggio di ritorno è stato brevissimo grazie alle strade di Los Angeles che attraversano velocemente tutta la città. Indescrivibile.

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venerdì, novembre 25, 2005, 02:19
GIOVEDI, Oggi e' il giorno del ringraziamento e mentre Luca e' stato invitato da Michelle e Sheila esce con il mio amico indiano Vids, io a sorpresa mi ritrovo ad andare ad un picnic esclusivo sulle montagne di Brentwood con altri 20 studenti internazionali. L'unica cosa triste e' che questa esperienza e' durata solo dalle 11:30 alle 3:00, ma ho avuto l'opportunita' di incontrare degli studenti internazionali UCLA. La cosa forte e' che al pic nic c'era anche il ragazzo egiziano che vive a casa mia. E incredibilmente ci siamo trovati al pic nic. Le probabilita' che questo poteva accadere erano proprio basse. E la cosa positiva e' che abbiamo fatto parecchia amicizia. Ho anche conosciuto dei ragazzi spagnoli e molti asiatici. Speriamo di riuscirne a trarne beneficio. Per quanto riguarda il picnic, il tempo era breve ma ho mangiato come un porco tenendo alta la bandiera italiana. Vi devo cmq assicurare che non ero l'unico. Il cibo era parecchio, dal tacchino tipico di Thanksgiving, allo Stuffig fino ai vari pie (torte dolci e salate). La cosa forte e' stata quando un ragazzo brasiliano ha chiesto ma cosa vi ringraziate nella festa del ringraziamento se non e' una festa religiosa? nessuno a risposto... Ora sono nello studio a UCLA a parlare con l'amore mio, e tra poco forse vado al cinema. A presto Italia. Buon Thanksgiving

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domenica, novembre 20, 2005, 10:05
SABATO. A causa della nostra tremenda disorganizzazione anche questo weekend finisce senza visitare qualcosa di nuovo. Infatti per questo weekend si parlava di una visita agli Universal Studios e una gità a Malibu per domenica, ma ovviamente senza biglietti e senza macchina non si può fare molto. Venerdi sera io e Luca abbiamo girato per la città con due ragazzi indiani (automuniti) alla ricerca di un club a Downtown, uno di loro Vids è un mio collega di lavoro. Arrivati sul posto e appena visto il locale un dubbio ci attraversava le menti, "luca, ci faranno entrare?". L'adetto alla security appena mi vede arrivare da lontano già inizia a scuotere la testa, e appena a portata mi dice "niente scarpe da tennis, niente t-shirt e niente pantaloni larghi". Aggiungo io, niente italiani. Praticamente io non potrò mai andare in quel locale visto che ho solo pantaloni larghi e scarpe da skate. Sorpresi ma non troppo contattiamo Sheila che era uscita con Jun, una ragazza giapponese, anche lei una nostra collega. Alla fine, paghiamo 15 dollari di parcheggio e finiamo tutti in un locale buio e tenebroso a Hollywood. La serata procede bene ma alle 2, suona il gong. Tutti fuori. Si chiude. A sentire uno dei nostri amici indiani, solo a LA i locali chiudono alle 2. Queste dure norme sono dovute alle solite norme antialchool dello stato della california. Le regole sono chiare, si beve solo nei locali. Non si può bere all'esterno, non si può tenere in macchina una bottiglia di alchool aperta, quelle chiuse vanno messe nel bagagliaio. E non si possono fare feste in spiaggia dopo le 10, e da come avete capito, non si beve in spiaggia.



Da tutto questo discorso è chiaro il fatto che oggi mi sono svegliato tardi e non avendo niente di meglio da fare, io e il mio compare Luca andiamo a Venice Beach. L'idea è però stata azzeccatissima perchè con 32 gradi di picco chissà cos'altro si poteva fare. Potete ovviamente immaginare la quanità di persone che avevano avuto la nostra stessa idea. Praticamente mezzi nudi ci gustiamo le poche ore che restano prima che tramonti il sole, tra skater e partite di basket. Il mare oggi era stupendo, ma chiaramente nessuno faceva il bagno a parte i surfisti. Quando cala il sole, verso le 5, avvistiamo una festa sulla spiaggia dove gente con i bonghi sembra veramente divertirsi parecchio. A distanza di controllo una pattuglia della polizia. Certamente c'era da ballare e divertirsi ma dopo una mezzora decidiamo di andare a Santa Monica a prenderci qualcosa da bere alla promenade. Nel tragitto fino alla fermata mi allungo perterra con lo skate, e visto che c'era ancora parecchia gente, e che da queste parti con lo skate ci sono nati, faccio una totale figura di merda. Per chi ancora non lo sapesse praticamente stò usando uno skate che ho trovato in giardino (probabilemente di uno dei ragazzi spagnoli che passa qui a casa). A parte l'onore non mi sono ferito affatto. A Santa Monica c'è parecchia gente, ma alla fine senza nemmeno prenderci una birra ci dirigiamo a casa stanchi ma soddisfatti. Domani saremo di nuovo a Santa Monica, questo perchè non ci sono abbastanza macchine per andare a Malibu. La prossima settimana sarà Thanksgiving quindi probabilmente proveremo ad affittare una macchina.

Curiosità: Venice si chiama come la città di Venezia perchè parecchio tempo fà, era costituita da canali. I canali dopo un opera di bonifica della zona sono stati prosciugati in cambio dell'asfalto, ma in una zona esistono ancora.Da tutto questo discorso è chiaro il fatto che oggi mi sono svegliato tardi e non avendo niente di meglio da fare, io e il mio compare Luca andiamo a Venice Beach.

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mercoledì, novembre 16, 2005, 07:24
Stamattina come da shedule si và a lezione di Architettura. Come ho pensato io inizialmente, già vi starete facendo idee sulla dubbia utilità di prender parte a queste lezioni. Invece dopo aver conosciuto il programma della giornata mi sono dovuto ricredere. La lezione di oggi verteva sulla conservazione dei beni culturali tramite la realizzazione di un 3d. Molto utile per i nostri studi su Rieti. Ebbene perchè realizzare un 3d di un opera archeologica? I motivi sono tanti, ma non dovete pensare subito al colosseo. Immaginate di dover studiare un reperto sul campo, potreste avere la necessità di ottenere subito un 3d per poterlo studiare anche in caso succedesse un evento come un terremoto che rischierebbe di compromettere il tutto. Oppure avete la necessità di creare un imballo delle stesse dimensioni per il trasporto e volete le misure esatte. Oppure volete mandare dall'altra parte del mondo un reperto a piu università di studiosi. Ebbene ci sono varie soluzioni a questi problemi. La soluzione più costosa e allo stesso tempo più veloce da realizzare è usando una tecnica di laser scanning. Praticamente si scannerizza l'oggetto da piu lati (tramite le zone fredde) e poi lo si riassembla ottenendo il 3d. In livello di dettaglio si parla di migliaia di pixel. Ora la domanda è spontanea, ma una foto non era uguale? Ebbene immaginate di avere delle incisioni su di un vaso, come renderebbero in foto? Molto meglio una foto rotabile e zoomabile che vi permetta magari più tardi di scoprire qualche cosa nascosta. Quindi la lezione è stata tutt'altro che noiosae inutile per i nostri scopi. Ci hanno fatto provare sul campo (in quel momento) le varie tecniche, anche il laser da 45000$ utilizzato per scannerizzare una statuetta egizia nel giro di una mezzoretta. Il laser cmq viene usato per la maggiore per l'ingegneria e per l'edilizia a causa del costo esorbitante inaffrontabile per le spedizioni di ricercatori.

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