domenica, novembre 20, 2005, 10:05
SABATO. A causa della nostra tremenda disorganizzazione anche questo weekend finisce senza visitare qualcosa di nuovo. Infatti per questo weekend si parlava di una visita agli Universal Studios e una gità a Malibu per domenica, ma ovviamente senza biglietti e senza macchina non si può fare molto. Venerdi sera io e Luca abbiamo girato per la città con due ragazzi indiani (automuniti) alla ricerca di un club a Downtown, uno di loro Vids è un mio collega di lavoro. Arrivati sul posto e appena visto il locale un dubbio ci attraversava le menti, "luca, ci faranno entrare?". L'adetto alla security appena mi vede arrivare da lontano già inizia a scuotere la testa, e appena a portata mi dice "niente scarpe da tennis, niente t-shirt e niente pantaloni larghi". Aggiungo io, niente italiani. Praticamente io non potrò mai andare in quel locale visto che ho solo pantaloni larghi e scarpe da skate. Sorpresi ma non troppo contattiamo Sheila che era uscita con Jun, una ragazza giapponese, anche lei una nostra collega. Alla fine, paghiamo 15 dollari di parcheggio e finiamo tutti in un locale buio e tenebroso a Hollywood. La serata procede bene ma alle 2, suona il gong. Tutti fuori. Si chiude. A sentire uno dei nostri amici indiani, solo a LA i locali chiudono alle 2. Queste dure norme sono dovute alle solite norme antialchool dello stato della california. Le regole sono chiare, si beve solo nei locali. Non si può bere all'esterno, non si può tenere in macchina una bottiglia di alchool aperta, quelle chiuse vanno messe nel bagagliaio. E non si possono fare feste in spiaggia dopo le 10, e da come avete capito, non si beve in spiaggia.



Da tutto questo discorso è chiaro il fatto che oggi mi sono svegliato tardi e non avendo niente di meglio da fare, io e il mio compare Luca andiamo a Venice Beach. L'idea è però stata azzeccatissima perchè con 32 gradi di picco chissà cos'altro si poteva fare. Potete ovviamente immaginare la quanità di persone che avevano avuto la nostra stessa idea. Praticamente mezzi nudi ci gustiamo le poche ore che restano prima che tramonti il sole, tra skater e partite di basket. Il mare oggi era stupendo, ma chiaramente nessuno faceva il bagno a parte i surfisti. Quando cala il sole, verso le 5, avvistiamo una festa sulla spiaggia dove gente con i bonghi sembra veramente divertirsi parecchio. A distanza di controllo una pattuglia della polizia. Certamente c'era da ballare e divertirsi ma dopo una mezzora decidiamo di andare a Santa Monica a prenderci qualcosa da bere alla promenade. Nel tragitto fino alla fermata mi allungo perterra con lo skate, e visto che c'era ancora parecchia gente, e che da queste parti con lo skate ci sono nati, faccio una totale figura di merda. Per chi ancora non lo sapesse praticamente stò usando uno skate che ho trovato in giardino (probabilemente di uno dei ragazzi spagnoli che passa qui a casa). A parte l'onore non mi sono ferito affatto. A Santa Monica c'è parecchia gente, ma alla fine senza nemmeno prenderci una birra ci dirigiamo a casa stanchi ma soddisfatti. Domani saremo di nuovo a Santa Monica, questo perchè non ci sono abbastanza macchine per andare a Malibu. La prossima settimana sarà Thanksgiving quindi probabilmente proveremo ad affittare una macchina.

Curiosità: Venice si chiama come la città di Venezia perchè parecchio tempo fà, era costituita da canali. I canali dopo un opera di bonifica della zona sono stati prosciugati in cambio dell'asfalto, ma in una zona esistono ancora.Da tutto questo discorso è chiaro il fatto che oggi mi sono svegliato tardi e non avendo niente di meglio da fare, io e il mio compare Luca andiamo a Venice Beach.

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mercoledì, novembre 16, 2005, 07:24
Stamattina come da shedule si và a lezione di Architettura. Come ho pensato io inizialmente, già vi starete facendo idee sulla dubbia utilità di prender parte a queste lezioni. Invece dopo aver conosciuto il programma della giornata mi sono dovuto ricredere. La lezione di oggi verteva sulla conservazione dei beni culturali tramite la realizzazione di un 3d. Molto utile per i nostri studi su Rieti. Ebbene perchè realizzare un 3d di un opera archeologica? I motivi sono tanti, ma non dovete pensare subito al colosseo. Immaginate di dover studiare un reperto sul campo, potreste avere la necessità di ottenere subito un 3d per poterlo studiare anche in caso succedesse un evento come un terremoto che rischierebbe di compromettere il tutto. Oppure avete la necessità di creare un imballo delle stesse dimensioni per il trasporto e volete le misure esatte. Oppure volete mandare dall'altra parte del mondo un reperto a piu università di studiosi. Ebbene ci sono varie soluzioni a questi problemi. La soluzione più costosa e allo stesso tempo più veloce da realizzare è usando una tecnica di laser scanning. Praticamente si scannerizza l'oggetto da piu lati (tramite le zone fredde) e poi lo si riassembla ottenendo il 3d. In livello di dettaglio si parla di migliaia di pixel. Ora la domanda è spontanea, ma una foto non era uguale? Ebbene immaginate di avere delle incisioni su di un vaso, come renderebbero in foto? Molto meglio una foto rotabile e zoomabile che vi permetta magari più tardi di scoprire qualche cosa nascosta. Quindi la lezione è stata tutt'altro che noiosae inutile per i nostri scopi. Ci hanno fatto provare sul campo (in quel momento) le varie tecniche, anche il laser da 45000$ utilizzato per scannerizzare una statuetta egizia nel giro di una mezzoretta. Il laser cmq viene usato per la maggiore per l'ingegneria e per l'edilizia a causa del costo esorbitante inaffrontabile per le spedizioni di ricercatori.

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domenica, novembre 13, 2005, 20:14


SABATO. Dopo un pò di tempo ed in ritardo clamoroso vi racconto come è andata la nostra gita a Longbeach. Per arrivare a LB senza una macchina solitamente si prende la metro che essendo a cielo aperto si ha la possibilità di vedere i numerosi quartieri che attraversa della città. Lo spettacolo non è dei cosi belli visto che molte delle zone dove passa sono veramente povere e degradate. Ma tanto per farvi una nota questa è una delle poche metro che attraversano la città. Pare infatti che i cittadini in un referendum abbiano votato contro una ulteriore espansione della linea, quindi non ne esisteranno altre e considerato che qui hanno tutti la macchina, questo frega solo a noi sfigati. Dopo una bella oretta di metro si arriva a quello che è il terzo piu grande porto al mondo che ospita la nave piu famosa del mondo, "La queen Mary", la nave della regina d'Inghilterra. Sembra che in passato LB fosse un posto infestato da vagabondi e marinai ubriachi alla ricerca di alchool ma oggi dopo un INGENTE investimento LB è un centro turistico a tutti gli effetti. Una infinita di barche sono attraccate nel porto, ma la cosa piu attraente del posto è la lunga passeggiata intorno al porto, dove piccole cassette colorate ospitano ristoranti piu o meno costosi e un faro, probabilmente solo un attrazione, ma che fà da scenario a un opera bellissima. L'attrazione del porto è però la Queen Mary, imponente e ad alcuni tratti simile al titanic che è però stata trasformata, in un baraccone galleggiante. Il costo del biglietto per la nave è 25 dollari quindi io e Luca optiamo per l'interessantissimo e piu economico sommergibile russo attraccato accanto alla nave. Gli ambienti stretti e le porte minuscole ci costringono a doverci togliere lo zaino per passare da un ambiente all'altro, sicuramente non potrei mai vivere li dentro. Sono ormai le 5 si stà facendo buio e anche la nave chiude le visite al pubblico. Ma io e Luca decidiamo di andare nell'albergo della nave a dare un occhiata in giro. Senza che nessuno ci fermi o ci dica nulla ci ritroviamo a passeggiare per la nave e per alcuni momenti a trovarci veramente soli. La nostra esplorazione della nave ci permette di infiltrarci nelle 2 mostre ospitate a bordo relative alla storia della nave, altrimenti a pagamento. La nave ospita negozi lussosi, compresi mobili antichi e gioielli e a nostra sorpresa una capella, 3 ristoranti lussosi e una discoteca enorme. A bordo della nave, dopo essere stata chiusa ai turisti inizia a girare tutta gente vestita in maniera elegantissima, probabilmente per un anniversario di 50 anni di matrimonio o per una serata di gala. La serata si conclude con un lungo viaggio di ritorno per casa.

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venerdì, novembre 11, 2005, 09:02


Qualche giorno fà ero a cena a casa di amici e chiacchierando con Valeria, la donna di Alex, si parlava di lei che fà lezioni private di italiano a domicilio e dell'impegno dei suoi vari studenti. Nella discussione ero un attimo distratto ed è uscito fuori qualcosa tipo, che insegna alla moglie di Tom che ha un gruppo che si chiamano gli Audioslave. Appena ho udito ciò ho addrizzato subito le orecchie e infatti, cari amici per quanto è grande Los Angeles, guardate che coincidenza. Ebbene Valeria si trova ad andare non sò quanto spesso, a casa di Tom Morello a fare lezioni di italiano alla moglie. Per chi non conoscesse Tom Morello (Il tipo che nella foto ha il cappello), vi dico solo che era il chitarrista dei Rage Against the Machine e che ultimamente ha formato con Chris Cornell dei Soungarden un gruppo rock che sono gli Audioslave. Tra l'altro sono dal vivo tra qualche giorno a Long Beach. Chissà magari ci capito. Tanto per farvi capire il livello di celibrita, Tom ha partecipato anche a una puntata di Star Trek Voyager. Cmq la cosa ancora più stellare è che hanno invitato Valeria e Alex per il giorno del ringraziamento. Ora non posso raccontarvi nient'altro perchè sono cascato dalla sedia.

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giovedì, novembre 10, 2005, 03:40



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