lunedì, novembre 7, 2005, 06:23
DOMENICA, L'obbiettivo di questo weekend era Longbeach, ma visto il tempo nuvoloso all'ultimo momento si decide di continuare l'esplorazione di Downtown. Nuovamente io e Luca, partiamo per il centro per pranzo ci raggiungerà anche Sheila. Il nostro obiettivo è Little Tokio ma prima di raggiungerla a piedi passiamo per Broadway una via che ricorda moltissimo Napoli. Infatti diciamo che l'unico posto di LA dove si possono trovare CD e DVD pirata agli angoli delle strade, predicatori impazziti che gridano "amate il signore" e gente veramente pericolosa che aspetta solo che tiriate fuori il portafoglio. Non abbiamo purtroppo documentato molto la zona per paura che ci scippassero tutto ma potete immaginare un quartiere degratato e affollatissimo, finalmente senza asiatici ma pieno zeppo di messicani e gente di colore. Insomma il peggio del peggio inizia da qui. Ribattezzata subito la zona Little Naples. Pausa pranzo in un mercato sempre sulla via di prima dove gustiamo un favoloso snack messicano di cui non ricordo per ora il nome. Il sole stà per calare e facciamo appena in tempo ad arrivare a Little Tokio, in stile perfetto giapponese, freddo e ed Essenziale. La cosa che mi è piaciuta di più di questa piccola città giapponese sono i supermercati in perfetto stile e i negozi di fumetti e videogame che rendono parecchio affascinante questa civiltà. Francesco (CB) qui morirebbe. Al centro del quartiere una torretta giapponese dei tempi dei Samurai, veramente suggestiva. Ormai è buoi e facciamo appena in tempo a scoprire la presenza di un museo e di un centro succursale del museo MOKA. Quindi dovremo sicuramente tornarci.
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lunedì, novembre 7, 2005, 05:54
GIOVEDI, Come deciso ci dirigiamo verso Rodeo Drive a Beverly Hills, senza sapere veramente dove si andava a parare. Infatti si tratta di meno di 100 metri di via dove però i vostri soldi difficilmente riusciranno a comprare qualcosa, se non un caffè al bar. Versace e Ferrè sono i più lussuosi negozi della via e per noi comuni mortali rimane solo una passeggiata e un occhiata alle vetrine. Fatto questo io e luca ci siamo detti, e ora? Ebbene Beverly Hills non è che sia tutto questo splendore, non offre molto, ma ci sono solo le famose ville strepitose coperte da una folta vegetazione che impedisce di gettare l'occhio all'interno. Giusto il tempo per un salto al famoso municipio di Beverly Hills e poi rotta per i Paramount Studios che con il culo che abbiamo erano aperti solo la mattina. Pausa pranzo (16:00), in un fast food giapponese per poi passeggiare su Melrose Drive, una via molto famosa per i suoi negozietti di abbigliamento, molto particolari. Per chi la conosce una specie di ripresa della Londra di Camden town, ma un pò più costosina e attenta nella ricerca del dettaglio. Per gli amanti del genere c'era un negozio di musica e abbigliamente PUNK oppure negozi hip hop e barbieri anni '60, a prezzi però tutt'altro che popolari. Le strade purtroppo si fanno deserte al calare del sole quindi dopo le 6 è ora di tornare a casa. Nel ritorno su Fairfax/Melrose ci fermiamo a osservare una partita di Football della scuola superiore Fairfax High School. Che vi devo dire immaginate le solite majoret e il pubblico vestito con i colori e le maglie della scuola intenti a osservare la lotta, diciamo il classico americano. Ma il nostro stupore arriva alle stelle quando all'intervallo arrivano i pompieri sul campo carichi di tifosi con le sirene al massimo e poi visto che non era abbastanza anche i fuochi artificiali nel cielo. Cavolo ma non era una partita delle superiori? Sti americani...
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mercoledì, novembre 2, 2005, 09:13
California, here we came. Sole tanto Sole, ieri sera alle 23:20 giravo in t-shirt e c'era una piacevole aria calda. AHHHHHH! Oggi ennesimo incontro, stavolta con la facoltà di Architettura a cui la nostra Sheila ha spiegato un pò di storia di Rieti riuscendoci discretamente considerato che stava poco bene. Alex pure ha avuto il suo ben da fare. Nel tardo pomeriggio ho avuto l'occasione di andarmi a tagliare i capelli dal coufeur (parrucchiere) della facoltà. E devo dire che sono più bravo io a farmeli da solo (ho trovato un ciuffo lungo dietro all'orecchio). Ma vabbè visto che non posso farmeli da solo, pensate qui a casa non hanno l'aspirapolvere e tanto per parlarne non hanno nemmeno le forbici e il pela patate. Addirittura stasera è successo che mi stavo cucinando la pasta (2 pentole) e intanto preparavo il pranzo di patate e pollo per il giorno dopo (altre 2 pentole), la padrona colombiana vedendo i 4 fornelli tutti occupati si è presa un colpo. Mi ha detto che cucino piu di lei che tira su una famiglia di 4 persone. E me ne ero accorto, la cucina praticamente è in mano mia. Ho colto l'occasione per chiergli se gli piace l'America, lei mi ha detto che in Brasile (dove ha vissuto piu a lungo) c'è più vita sociale, si è più felici. Infatti qui a LA i locali chiudono alle 2 e la gente addirittura a volte non esce stando a casa magari davanti la TV. Socializzare quindi non è facilissimo, presto noi almeno andremo a una riunione di studenti internazionali sperando di mischiare un pò di più. Ma almeno la situazione a casa sembra diventare normale a parte che è sempre popolata da gente ed è fiesta. Oggi almeno sono arrivati i soldi quindi sono abbastanza felice. Spero solo che Annalisa metta presto le mani sull'ADSL visto che sentirsi su MSN via testo non è il massimo per chi stà insieme da 5 anni.commenta »
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Hollywood (0)
lunedì, ottobre 31, 2005, 09:22
DOMENICA, Finalmente è tornato il sole caldo che giustamente meritava un sabato passato a Santa Monica. Oggi, ci siamo detti, dobbiamo fare qualcosa di particolare. Andiamo a Hollywood. Ebbene non immaginatevi Hollywood come un posto figo e lussuoso anzi ricredetevi è un semplice fenomeno da baraccone. Qui infatti cercano solo di sfruttare la celibrità del posto per spillarti in maniera legale qualche dollaro americano. La Hollywood che tutti vogliono vedere si presenta in una via lunga meno di 100 metri a cui si arriva passeggiando su un noioso marciapiede di stelle. Devo dire che ci ha deluso parecchio vedere che in realtà la scritta hollywood era parecchio distante ma che si notava benissimo sulla montagna. La visione della scritta era perfettamente centrata da un maestoso centro commerciale di 6 piani con un infinità di negozi e ristoranti che permetteva casualmente tramite un balcone di vedere la famosa etichetta. Che cagata. La Hollywood blv è pressapoco questo e 2 teatri famosi dove si fanno le anteprime dei film in uscità. Quando siamo arrivati noi era casualemente appena finita la parata della Walt Disney per l'uscita del loro film sul famoso pollo, Little. L'altro teatro, il famoso teatro cinese aveva pochi giorni fà ospitato invece la presentazione di Zorro, con Banderas e CatherineZJohns. E presto ci sarà Harry Potter per la gioia dei bambini. Questo teatro cinese è bello e in effetti merita veramentente molto e le impronte in calco della piazzetta del teatro sono il ritrovo di tantissimi turisti e accatta soldi. E poi, nient'altro, tutto qui. In 30minuti si può vedere tutta Hollywood, che ripeto è una zona decadente che lascia potere solo all'immmaginazione.
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lunedì, ottobre 31, 2005, 08:52
VENERDI, in estremo ritardo vi racconto della scappata mia e di Luca a Downtown LA. Per uno che non ha mai visto dei grattacieli vi assicuro che il primo impatto è "ammazza quanto sono alti". Ma sinceramente viste le bellezze architettoniche che abbiamo noi in italia non penso che possiamo sbalordirci più di tanto, no? La nostra missione in centro a LA era più che altro vedere sti benedetti grattacieli anche se poi ci siamo diretti a piedi verso la più curiosa China Town. Dopo una bella scarpinata arriviamo in una città appunto cinese dentro a LA, dove benzinai e banche ricordano in tutto e per tutto lo stile orientale. Purtroppo l'ora tarda non ci ha permesso di gustarci molto la zona visto che molti già sbaraccavano e chiudevano bottega ma prima di andare via non abbiamo resistito a fare un salto in un ristorante della zona. Ebbene per 8.95 dollari non avete idea di quanta robba ci hanno portato... Zuppa, Antipasto di Involtini e Gamberi, Riso, Pasta e poi Pollo in Agrodolce e Peperoni, arancie, biscotto della fortuna e tè. Scusate la poca precisione nel raccontarvi gli ingredienti ma sinceramente non sapevo veramente cosa fossero. Ma il bello viene quando finalmente sfruttiamo la cosa più figa degli Stati Uniti, il "Doggie bag", ovvero la scatoletta per il cane! Dove ovviamente vanno gli avanzi della cena che ci mangeremo il giorno dopo a pranzo. Altro che cane.
Questa cosa è comunissima negli Stati Uniti e nel nostro paese non potrebbe mai esistere visto che di solito puliamo sempre il piatto. Vista l'ora decidiamo di andare sulla Sunset tanto per avvicinarci un pò di più a casa visto che non sò a quanti km eravamo dalle terre conosciute. Alla Sunset mettiamo piede nel locale che è nei sogni di ogni uomo. Ma di questo ve ne parlo un altra volta.
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