lunedì, ottobre 31, 2005, 09:22


DOMENICA, Finalmente è tornato il sole caldo che giustamente meritava un sabato passato a Santa Monica. Oggi, ci siamo detti, dobbiamo fare qualcosa di particolare. Andiamo a Hollywood. Ebbene non immaginatevi Hollywood come un posto figo e lussuoso anzi ricredetevi è un semplice fenomeno da baraccone. Qui infatti cercano solo di sfruttare la celibrità del posto per spillarti in maniera legale qualche dollaro americano. La Hollywood che tutti vogliono vedere si presenta in una via lunga meno di 100 metri a cui si arriva passeggiando su un noioso marciapiede di stelle. Devo dire che ci ha deluso parecchio vedere che in realtà la scritta hollywood era parecchio distante ma che si notava benissimo sulla montagna. La visione della scritta era perfettamente centrata da un maestoso centro commerciale di 6 piani con un infinità di negozi e ristoranti che permetteva casualmente tramite un balcone di vedere la famosa etichetta. Che cagata. La Hollywood blv è pressapoco questo e 2 teatri famosi dove si fanno le anteprime dei film in uscità. Quando siamo arrivati noi era casualemente appena finita la parata della Walt Disney per l'uscita del loro film sul famoso pollo, Little. L'altro teatro, il famoso teatro cinese aveva pochi giorni fà ospitato invece la presentazione di Zorro, con Banderas e CatherineZJohns. E presto ci sarà Harry Potter per la gioia dei bambini. Questo teatro cinese è bello e in effetti merita veramentente molto e le impronte in calco della piazzetta del teatro sono il ritrovo di tantissimi turisti e accatta soldi. E poi, nient'altro, tutto qui. In 30minuti si può vedere tutta Hollywood, che ripeto è una zona decadente che lascia potere solo all'immmaginazione.

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lunedì, ottobre 31, 2005, 08:52


VENERDI, in estremo ritardo vi racconto della scappata mia e di Luca a Downtown LA. Per uno che non ha mai visto dei grattacieli vi assicuro che il primo impatto è "ammazza quanto sono alti". Ma sinceramente viste le bellezze architettoniche che abbiamo noi in italia non penso che possiamo sbalordirci più di tanto, no? La nostra missione in centro a LA era più che altro vedere sti benedetti grattacieli anche se poi ci siamo diretti a piedi verso la più curiosa China Town. Dopo una bella scarpinata arriviamo in una città appunto cinese dentro a LA, dove benzinai e banche ricordano in tutto e per tutto lo stile orientale. Purtroppo l'ora tarda non ci ha permesso di gustarci molto la zona visto che molti già sbaraccavano e chiudevano bottega ma prima di andare via non abbiamo resistito a fare un salto in un ristorante della zona. Ebbene per 8.95 dollari non avete idea di quanta robba ci hanno portato... Zuppa, Antipasto di Involtini e Gamberi, Riso, Pasta e poi Pollo in Agrodolce e Peperoni, arancie, biscotto della fortuna e tè. Scusate la poca precisione nel raccontarvi gli ingredienti ma sinceramente non sapevo veramente cosa fossero. Ma il bello viene quando finalmente sfruttiamo la cosa più figa degli Stati Uniti, il "Doggie bag", ovvero la scatoletta per il cane! Dove ovviamente vanno gli avanzi della cena che ci mangeremo il giorno dopo a pranzo. Altro che cane.
Questa cosa è comunissima negli Stati Uniti e nel nostro paese non potrebbe mai esistere visto che di solito puliamo sempre il piatto. Vista l'ora decidiamo di andare sulla Sunset tanto per avvicinarci un pò di più a casa visto che non sò a quanti km eravamo dalle terre conosciute. Alla Sunset mettiamo piede nel locale che è nei sogni di ogni uomo. Ma di questo ve ne parlo un altra volta.



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venerdì, ottobre 28, 2005, 23:25


Giovedi è tempo di saldi di Halloween all'UCLA store, e da bravo bargain scout mi alzo presto per andare all'attacco. Al contrario di Luca che è arrivato li alle 7:30, io arrivo alle 8:30 e già la guerra è nel vivo. Gente vestita da testa a piedi con abbigliamento UCLA, compresi cappelli e borse si appresta veloce ad entrare. C'erano tavoli enormi pieni di abbigliamento in saldo e orde di donne impazzite (maggiormente asiatiche) che arraffavano quante piu cose possibili. A saziare il desiderio incorntrollabile della gente i commessi che scaricavano ritmicamente altro stock come cibo per le bestie. Notevole anche la presenza del sesso maschile. Devo dire che però odio queste situazioni di tensione e quindi sono uscito dall'inferno con solo una felpa scontata del 25% ovviamente con scritto UCLA sopra. Giusto in tempo per le 10 sono fuori per andare al lavoro. A pranzo break per mangiare un Burrito messicano, una specie di involtino enorme in una "crep" contenente riso bollito secco (tipo cinese), purè di fagioli neri, carne a pezzetti "beaf" e insalata (con salsa bianca), formaggio a filetti e salsa piccante. Una semplice BOMBA! Devo dire che a parte l'apparenza è molto buono. Sulla via del ritorno becco una foto interessante di uno scoiattolo seduto come un gatto sulla sedia di una ragazza. Come vi avevo detto qui i ruoli degli animali sono sballati. Altro pomeriggio di lavoro e poi a casa alle 8, doccia, poi spesa e quindi finalmente a casa alle 22:00! Tempo di mangiare e sono le 23:40. Finalmente la giornata è giunta al termine. Alla faccia di chi mi dice, Fai questo e quest'altro.

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mercoledì, ottobre 26, 2005, 01:08
Stamattina mi sono alzato e finalmente c'e' il sole, ma questo qui a Los Angeles non e' mai una certezza infatti giusto il tempo di arrivare all'universita' e il tempo torna ad essere comperto. Pazienza, l'unica cosa che mi rallegra e' che giovedi ci sono i saldi qui in facolta', e bisogna approfittarne.
Ieri sera serata al pub con una ricercatrice Giapponese / Californiana che ci ha scarrozzato gentilmente fino ad un locale, un pub irlandese ma con decine di televisori che mostravano immagini di azioni di football americano. Al pub abbiamo conosciuto altri ricercatori e devo dire che nonostante il bel clima eravamo notevolmente fuori posto. Verso le 23 la fame arrivava alle stelle e la nostra autista invece di portarci a China Town come previsto ci porta in un posto molto famoso a Los Angeles, Pinks. Pinks e' un famoso chili dog stand dove praticamente sono passati parecchi personaggi famosi e vanta di essere uno dei primi, nato nel lontano 1939. Insomma alla fine ci siamo sparati un doppio dog con pastumi (carne trita), e visto che era mezzanotte e' stata una bella botta. La serata poi si e' conclusa con una scorrazzata per Sunset strip poi Beverly Hills, Belair e Brentwood fino a casa. Praticamente dal top del top ai quartieri residenziali tranquilli e spagnoli di Culver City, praticamente dove abito.

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domenica, ottobre 23, 2005, 23:41
Tutto il divertimento a Los Angeles stà a 1 ora e mezza da casa mia. Il Sunset Strip è una via di locali e negozi alla moda con cartelloni pubblicitari che poggiano sulle facciate dei palazzi o sulla strada e sono alti fino a 5 piani. Palme e limousine sono presenti in una quantità smisurata rendendo noi poveracci con lo zaino dei veri barboni. Uno dei famosi negozi della via è il Guitar World, un negozio per veri appassionati dove hanno fatto i loro acquisti, i grandi smanettatori della storia come Steve Vai o Joe Satriani. La serata improvvisamente sfocia in una decisione di andare in qualche locale incoraggiata dal nostro capo che diceva "Tanto gli autobus ci stanno!". Ebbene noi 3 italiani e l'australiano Tom siamo andati in 2 locali alla mano visto che gli altri non ci avrebbero fatto entrare nemmeno con le referenze del caro Silvio, e lui ne ha tante eh! La Sunset Strip è famosa per ospitare sulla propria via il Whiskey a GO GO, l'House of Blues e altri locali minori solo per quanto riguarda il nome non invece per il loro fascino. Ebbene tra stornelli e risate la serata passa. Da notare che nei locali americani la mancia è un obbligo ed è il 15% del prezzo di quello che si spende per ordinare. La cosa forte è che te la chiedono proprio le cameriere. Ma vabbè, che cavolo di prepotenza. Alla fine ci troviamo a casa di alex, il capo, verso le 2:40 e alle 3:10 siamo alla fermata. Ebbene dopo ben 2 ore di gratta gratta alle 5:00 ecco il bus. Grazie al fatto che le strade sono libere in un ora sono a casa e la notte finisce. La macchina stà per diventare un esigenza quasi irrinunciabile. Ma sopratutto la voglia di trovarsi una altra casa un pò più a nord! ;)

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