venerdì, ottobre 28, 2005, 23:25
Giovedi è tempo di saldi di Halloween all'UCLA store, e da bravo bargain scout mi alzo presto per andare all'attacco. Al contrario di Luca che è arrivato li alle 7:30, io arrivo alle 8:30 e già la guerra è nel vivo. Gente vestita da testa a piedi con abbigliamento UCLA, compresi cappelli e borse si appresta veloce ad entrare. C'erano tavoli enormi pieni di abbigliamento in saldo e orde di donne impazzite (maggiormente asiatiche) che arraffavano quante piu cose possibili. A saziare il desiderio incorntrollabile della gente i commessi che scaricavano ritmicamente altro stock come cibo per le bestie. Notevole anche la presenza del sesso maschile. Devo dire che però odio queste situazioni di tensione e quindi sono uscito dall'inferno con solo una felpa scontata del 25% ovviamente con scritto UCLA sopra. Giusto in tempo per le 10 sono fuori per andare al lavoro. A pranzo break per mangiare un Burrito messicano, una specie di involtino enorme in una "crep" contenente riso bollito secco (tipo cinese), purè di fagioli neri, carne a pezzetti "beaf" e insalata (con salsa bianca), formaggio a filetti e salsa piccante. Una semplice BOMBA! Devo dire che a parte l'apparenza è molto buono. Sulla via del ritorno becco una foto interessante di uno scoiattolo seduto come un gatto sulla sedia di una ragazza. Come vi avevo detto qui i ruoli degli animali sono sballati. Altro pomeriggio di lavoro e poi a casa alle 8, doccia, poi spesa e quindi finalmente a casa alle 22:00! Tempo di mangiare e sono le 23:40. Finalmente la giornata è giunta al termine. Alla faccia di chi mi dice, Fai questo e quest'altro.
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Serata al PINKS (0)
mercoledì, ottobre 26, 2005, 01:08
Stamattina mi sono alzato e finalmente c'e' il sole, ma questo qui a Los Angeles non e' mai una certezza infatti giusto il tempo di arrivare all'universita' e il tempo torna ad essere comperto. Pazienza, l'unica cosa che mi rallegra e' che giovedi ci sono i saldi qui in facolta', e bisogna approfittarne.
Ieri sera serata al pub con una ricercatrice Giapponese / Californiana che ci ha scarrozzato gentilmente fino ad un locale, un pub irlandese ma con decine di televisori che mostravano immagini di azioni di football americano. Al pub abbiamo conosciuto altri ricercatori e devo dire che nonostante il bel clima eravamo notevolmente fuori posto. Verso le 23 la fame arrivava alle stelle e la nostra autista invece di portarci a China Town come previsto ci porta in un posto molto famoso a Los Angeles, Pinks. Pinks e' un famoso chili dog stand dove praticamente sono passati parecchi personaggi famosi e vanta di essere uno dei primi, nato nel lontano 1939. Insomma alla fine ci siamo sparati un doppio dog con pastumi (carne trita), e visto che era mezzanotte e' stata una bella botta. La serata poi si e' conclusa con una scorrazzata per Sunset strip poi Beverly Hills, Belair e Brentwood fino a casa. Praticamente dal top del top ai quartieri residenziali tranquilli e spagnoli di Culver City, praticamente dove abito.
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domenica, ottobre 23, 2005, 23:41
Tutto il divertimento a Los Angeles stà a 1 ora e mezza da casa mia. Il Sunset Strip è una via di locali e negozi alla moda con cartelloni pubblicitari che poggiano sulle facciate dei palazzi o sulla strada e sono alti fino a 5 piani. Palme e limousine sono presenti in una quantità smisurata rendendo noi poveracci con lo zaino dei veri barboni. Uno dei famosi negozi della via è il Guitar World, un negozio per veri appassionati dove hanno fatto i loro acquisti, i grandi smanettatori della storia come Steve Vai o Joe Satriani. La serata improvvisamente sfocia in una decisione di andare in qualche locale incoraggiata dal nostro capo che diceva "Tanto gli autobus ci stanno!". Ebbene noi 3 italiani e l'australiano Tom siamo andati in 2 locali alla mano visto che gli altri non ci avrebbero fatto entrare nemmeno con le referenze del caro Silvio, e lui ne ha tante eh! La Sunset Strip è famosa per ospitare sulla propria via il Whiskey a GO GO, l'House of Blues e altri locali minori solo per quanto riguarda il nome non invece per il loro fascino. Ebbene tra stornelli e risate la serata passa. Da notare che nei locali americani la mancia è un obbligo ed è il 15% del prezzo di quello che si spende per ordinare. La cosa forte è che te la chiedono proprio le cameriere. Ma vabbè, che cavolo di prepotenza. Alla fine ci troviamo a casa di alex, il capo, verso le 2:40 e alle 3:10 siamo alla fermata. Ebbene dopo ben 2 ore di gratta gratta alle 5:00 ecco il bus. Grazie al fatto che le strade sono libere in un ora sono a casa e la notte finisce. La macchina stà per diventare un esigenza quasi irrinunciabile. Ma sopratutto la voglia di trovarsi una altra casa un pò più a nord! ;)commenta »
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sabato, ottobre 22, 2005, 06:37
Doveva essere una giornata noiosa a sbrigare il conto in banca e la tessera dello studente ma alla fine direi che è andata più che bene. Ad UCLA oggi c'era (non lo sapevamo), un meeting di alcune aziende famose di Los Angeles che reclutavano gente per le loro aziende. Ovviamente quando succedono ste cose io non ho mai il curriculum. Cmq c'erano l'activision, la intel, la microsoft, l'amd, yahoo, ibm, xerox, dreamworks, connexant, e altre aziende molto importanti. La cosa forte? Che c'erano na marea di gajet. Purtroppo non sono riuscito a mettere mano sulla t-shirt dell'AMD ma come potete vedere dalla foto, ci è andata benino lo stesso. Ovviamente ho preso contatti con un pò di aziende della zona, e mi assumeranno sicuro. Anche perchè noi qui siamo considerati studenti del master. Anche se in italia siamo dei poveri stronzi. Ho avuto la possibilità poi di vedere la nuova XBOX360 che devo dire vale veramente la candela. Abbiamo fatto la tessera dello studente, quindi ora l'autobus costa 25cent e finalmente prendiamo gli sconti. Il bello è che per la banca e la tessera dello studente ti fanno la foto. Non come in italia che te la porti da casa. Per finire, camminando per westwood incontriamo in un negozio di videogiochi, Cristian de Sica con il figlio che studia regia a UC, l'università per ricconi nel centro di Los Angeles.
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martedì, ottobre 18, 2005, 09:01
Oggi è stata una di quelle 7 giornate all'anno dove a Los Angeles fà veramente schifo. Per gente completamente impreparata al maltempo questo può assumere il livello di un dramma. Addirittura 15 dollari per un ombrello, i prezzi aumentano parecchio quando piove. Ma tutti continuano a girare in Maglietta e Ciabatte come se fossero in spiaggia. Questo significa che veramente da queste parti la pioggia non sanno nemmeno cosa sia. Pare che di solito se piove, lo fà per giorni e ci scappa anche la frana a causa del terreno non abituato a assorbire cosi tanta acqua tutta insieme. Ormai sono 10 GIORNI che sono a LA e devo dire che già mi sembra un mese. Mi stò abituando gradualmente ma il cibo italiano mi manca parecchio. Los Angeles è una città con strade che attreversano tutta la città e incroci e quartieri fatti con il righello come a blocchi (block = quartiere). Una città nata per abbassare la testa e lavorare, dove non ci sono piazze che fungono da ritrovi sociali e ci sono invece miliardi di ristoranti e tutti che fanno mangiare a poco. Dove le persone stanno per cavoli loro non per altro è la città con il maggior numero di gente singol. I locali sono pieni di gente che il weekend và a distruggersi di alcool, non per parlare e socializzare o magari ballare l'ultimo disco. Cani e Gatti sono dentro le case, fuori ci sono scoiattoli inkazzati che tra poco mandano a noi sull'albero, sbucando all'improvviso da cespugli e tagliandoti la strada. La gente è fredda, c'è un forte femminismo, non esiste il lasciar spazio ad una signora per galantuomeria. Ma c'è la meritocrazia, ci sono i soldi, ci sono le possibilità, c'è la fortuna e magari anche la speranza. Non sono tutte parole mie, ma le condivido benissimo. E' quindi una città con molti risvolti felici ma per me ha anche le sue terribili depressioni.commenta »
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