domenica, ottobre 23, 2005, 23:41
Tutto il divertimento a Los Angeles stà a 1 ora e mezza da casa mia. Il Sunset Strip è una via di locali e negozi alla moda con cartelloni pubblicitari che poggiano sulle facciate dei palazzi o sulla strada e sono alti fino a 5 piani. Palme e limousine sono presenti in una quantità smisurata rendendo noi poveracci con lo zaino dei veri barboni. Uno dei famosi negozi della via è il Guitar World, un negozio per veri appassionati dove hanno fatto i loro acquisti, i grandi smanettatori della storia come Steve Vai o Joe Satriani. La serata improvvisamente sfocia in una decisione di andare in qualche locale incoraggiata dal nostro capo che diceva "Tanto gli autobus ci stanno!". Ebbene noi 3 italiani e l'australiano Tom siamo andati in 2 locali alla mano visto che gli altri non ci avrebbero fatto entrare nemmeno con le referenze del caro Silvio, e lui ne ha tante eh! La Sunset Strip è famosa per ospitare sulla propria via il Whiskey a GO GO, l'House of Blues e altri locali minori solo per quanto riguarda il nome non invece per il loro fascino. Ebbene tra stornelli e risate la serata passa. Da notare che nei locali americani la mancia è un obbligo ed è il 15% del prezzo di quello che si spende per ordinare. La cosa forte è che te la chiedono proprio le cameriere. Ma vabbè, che cavolo di prepotenza. Alla fine ci troviamo a casa di alex, il capo, verso le 2:40 e alle 3:10 siamo alla fermata. Ebbene dopo ben 2 ore di gratta gratta alle 5:00 ecco il bus. Grazie al fatto che le strade sono libere in un ora sono a casa e la notte finisce. La macchina stà per diventare un esigenza quasi irrinunciabile. Ma sopratutto la voglia di trovarsi una altra casa un pò più a nord! ;)

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sabato, ottobre 22, 2005, 06:37


Doveva essere una giornata noiosa a sbrigare il conto in banca e la tessera dello studente ma alla fine direi che è andata più che bene. Ad UCLA oggi c'era (non lo sapevamo), un meeting di alcune aziende famose di Los Angeles che reclutavano gente per le loro aziende. Ovviamente quando succedono ste cose io non ho mai il curriculum. Cmq c'erano l'activision, la intel, la microsoft, l'amd, yahoo, ibm, xerox, dreamworks, connexant, e altre aziende molto importanti. La cosa forte? Che c'erano na marea di gajet. Purtroppo non sono riuscito a mettere mano sulla t-shirt dell'AMD ma come potete vedere dalla foto, ci è andata benino lo stesso. Ovviamente ho preso contatti con un pò di aziende della zona, e mi assumeranno sicuro. Anche perchè noi qui siamo considerati studenti del master. Anche se in italia siamo dei poveri stronzi. Ho avuto la possibilità poi di vedere la nuova XBOX360 che devo dire vale veramente la candela. Abbiamo fatto la tessera dello studente, quindi ora l'autobus costa 25cent e finalmente prendiamo gli sconti. Il bello è che per la banca e la tessera dello studente ti fanno la foto. Non come in italia che te la porti da casa. Per finire, camminando per westwood incontriamo in un negozio di videogiochi, Cristian de Sica con il figlio che studia regia a UC, l'università per ricconi nel centro di Los Angeles.

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martedì, ottobre 18, 2005, 09:01
Oggi è stata una di quelle 7 giornate all'anno dove a Los Angeles fà veramente schifo. Per gente completamente impreparata al maltempo questo può assumere il livello di un dramma. Addirittura 15 dollari per un ombrello, i prezzi aumentano parecchio quando piove. Ma tutti continuano a girare in Maglietta e Ciabatte come se fossero in spiaggia. Questo significa che veramente da queste parti la pioggia non sanno nemmeno cosa sia. Pare che di solito se piove, lo fà per giorni e ci scappa anche la frana a causa del terreno non abituato a assorbire cosi tanta acqua tutta insieme. Ormai sono 10 GIORNI che sono a LA e devo dire che già mi sembra un mese. Mi stò abituando gradualmente ma il cibo italiano mi manca parecchio. Los Angeles è una città con strade che attreversano tutta la città e incroci e quartieri fatti con il righello come a blocchi (block = quartiere). Una città nata per abbassare la testa e lavorare, dove non ci sono piazze che fungono da ritrovi sociali e ci sono invece miliardi di ristoranti e tutti che fanno mangiare a poco. Dove le persone stanno per cavoli loro non per altro è la città con il maggior numero di gente singol. I locali sono pieni di gente che il weekend và a distruggersi di alcool, non per parlare e socializzare o magari ballare l'ultimo disco. Cani e Gatti sono dentro le case, fuori ci sono scoiattoli inkazzati che tra poco mandano a noi sull'albero, sbucando all'improvviso da cespugli e tagliandoti la strada. La gente è fredda, c'è un forte femminismo, non esiste il lasciar spazio ad una signora per galantuomeria. Ma c'è la meritocrazia, ci sono i soldi, ci sono le possibilità, c'è la fortuna e magari anche la speranza. Non sono tutte parole mie, ma le condivido benissimo. E' quindi una città con molti risvolti felici ma per me ha anche le sue terribili depressioni.

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lunedì, ottobre 17, 2005, 08:59


Oggi giornata del BBQ!, ma incredibilmente oggi a Los Angeles è brutto tempo, è nuvoloso e minaccia pioggia. Ma non mi avevano detto che qui non pioveva mai? Ebbene alla fine niente BBQ all'aperto ma cmq è stata una bella mangiata di pasta tra amici. Gli amici italiani erano al completo e in più c'era Tom un ragazzo Australiano e Julie (credo...) una ragazza americana di Orange County. Con Tom abbiamo parecchie cose in comune, gli piace suonare e ascolta gli stessi miei generi musicali. Ma sopratutto è un gran fan dei Silverchair, quindi ho potuto spettegolare un pò con lui sui risvolti della band. La bella ragazza che vedete nella foto è la moglie di un ragazzo italiano di Roma che ho conosciuto alla conferenza del REMAP. Lei viene da OC la contea del famoso telefilm su italia 1, che presto visiterò insieme a Longbeach.
Finalmente riesco a incontrare una californiana D.O.C. Infatti a Los Angeles ormai sono tutti quasi stranieri o gente proveniente da altri stati in cerca di fortuna. Fuori tuona, per ora è tutto, alla prossima.

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domenica, ottobre 16, 2005, 10:25


Sabato 15 Ottobre alle 8:00Pm al Wiltern Theater LG c'ero anch'io a vedere la seconda data dei finlandesi HIM a Los Angeles. Ebbene pieno di entusiasmo per vedere anche la loro band di apertura, i Finch parto solo ma pieno di speranze per il centro. Con il culo che mi ritrovo scopro subito che la data è SOLD OUT! ma con il gran culo riesco a comprare un biglietto da un bagarino allo stesso prezzo dell'ingresso, $30. Dopo aver fatto 2 isoltati a piedi per raggiungere la fila mi metto in attesa. Il teatro è stupendo è senza saperlo avevo un posto a sedere sul soppalco dove c'erano i 3/$ dei paganti. Scopro poi che i pochi 500 biglietti per il pit costavano $130. Poca gente ad ascoltare i Finch che deludono parecchio senza nemmeno suonare il loro capolavoro "Letters to You". La gente è tutta nei bar del teatro a bere e discutere e ci rimarranno anche durante il concerto!?!?! infatti durante la pausa ho visto numerose persone ai divanetti incuranti del concerto in atto. L'età andava incredibilmente dai 15 ai 50 anni e non erano tutti tipi strani, tuttaltro. Gli HIM sono una band finlandese che deve il loro successo al loro love metal melodico ricco di ritornelli orecchiabili e al sex appeal del cantante Ville Valo. Ma sopratutto grazie alla grande manovra commerciale intorno al loro logo l'heartagram, sfruttato da una nota marca di scarpe da skate la ADIO. La Adio ha rilasciato una scarpa custom dello Skater Bam Margera il pazzo protagonista del movie di incidenti "the Jackass". Ebbene Bam è fan degli HIM e ha usato il loro logo per disegnare la scarpa e indirettamente gli HIM beccano parecchia pubblicità.
Per chi vuole sentire una canzone degli HIM ecco il link...
Per essere il mio primo concerto in terra americana devo dire che sono ancora vivo, il concerto è stato parecchio tranquillo. :)

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