martedì, ottobre 18, 2005, 09:01
Oggi è stata una di quelle 7 giornate all'anno dove a Los Angeles fà veramente schifo. Per gente completamente impreparata al maltempo questo può assumere il livello di un dramma. Addirittura 15 dollari per un ombrello, i prezzi aumentano parecchio quando piove. Ma tutti continuano a girare in Maglietta e Ciabatte come se fossero in spiaggia. Questo significa che veramente da queste parti la pioggia non sanno nemmeno cosa sia. Pare che di solito se piove, lo fà per giorni e ci scappa anche la frana a causa del terreno non abituato a assorbire cosi tanta acqua tutta insieme. Ormai sono 10 GIORNI che sono a LA e devo dire che già mi sembra un mese. Mi stò abituando gradualmente ma il cibo italiano mi manca parecchio. Los Angeles è una città con strade che attreversano tutta la città e incroci e quartieri fatti con il righello come a blocchi (block = quartiere). Una città nata per abbassare la testa e lavorare, dove non ci sono piazze che fungono da ritrovi sociali e ci sono invece miliardi di ristoranti e tutti che fanno mangiare a poco. Dove le persone stanno per cavoli loro non per altro è la città con il maggior numero di gente singol. I locali sono pieni di gente che il weekend và a distruggersi di alcool, non per parlare e socializzare o magari ballare l'ultimo disco. Cani e Gatti sono dentro le case, fuori ci sono scoiattoli inkazzati che tra poco mandano a noi sull'albero, sbucando all'improvviso da cespugli e tagliandoti la strada. La gente è fredda, c'è un forte femminismo, non esiste il lasciar spazio ad una signora per galantuomeria. Ma c'è la meritocrazia, ci sono i soldi, ci sono le possibilità, c'è la fortuna e magari anche la speranza. Non sono tutte parole mie, ma le condivido benissimo. E' quindi una città con molti risvolti felici ma per me ha anche le sue terribili depressioni.

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lunedì, ottobre 17, 2005, 08:59


Oggi giornata del BBQ!, ma incredibilmente oggi a Los Angeles è brutto tempo, è nuvoloso e minaccia pioggia. Ma non mi avevano detto che qui non pioveva mai? Ebbene alla fine niente BBQ all'aperto ma cmq è stata una bella mangiata di pasta tra amici. Gli amici italiani erano al completo e in più c'era Tom un ragazzo Australiano e Julie (credo...) una ragazza americana di Orange County. Con Tom abbiamo parecchie cose in comune, gli piace suonare e ascolta gli stessi miei generi musicali. Ma sopratutto è un gran fan dei Silverchair, quindi ho potuto spettegolare un pò con lui sui risvolti della band. La bella ragazza che vedete nella foto è la moglie di un ragazzo italiano di Roma che ho conosciuto alla conferenza del REMAP. Lei viene da OC la contea del famoso telefilm su italia 1, che presto visiterò insieme a Longbeach.
Finalmente riesco a incontrare una californiana D.O.C. Infatti a Los Angeles ormai sono tutti quasi stranieri o gente proveniente da altri stati in cerca di fortuna. Fuori tuona, per ora è tutto, alla prossima.

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domenica, ottobre 16, 2005, 10:25


Sabato 15 Ottobre alle 8:00Pm al Wiltern Theater LG c'ero anch'io a vedere la seconda data dei finlandesi HIM a Los Angeles. Ebbene pieno di entusiasmo per vedere anche la loro band di apertura, i Finch parto solo ma pieno di speranze per il centro. Con il culo che mi ritrovo scopro subito che la data è SOLD OUT! ma con il gran culo riesco a comprare un biglietto da un bagarino allo stesso prezzo dell'ingresso, $30. Dopo aver fatto 2 isoltati a piedi per raggiungere la fila mi metto in attesa. Il teatro è stupendo è senza saperlo avevo un posto a sedere sul soppalco dove c'erano i 3/$ dei paganti. Scopro poi che i pochi 500 biglietti per il pit costavano $130. Poca gente ad ascoltare i Finch che deludono parecchio senza nemmeno suonare il loro capolavoro "Letters to You". La gente è tutta nei bar del teatro a bere e discutere e ci rimarranno anche durante il concerto!?!?! infatti durante la pausa ho visto numerose persone ai divanetti incuranti del concerto in atto. L'età andava incredibilmente dai 15 ai 50 anni e non erano tutti tipi strani, tuttaltro. Gli HIM sono una band finlandese che deve il loro successo al loro love metal melodico ricco di ritornelli orecchiabili e al sex appeal del cantante Ville Valo. Ma sopratutto grazie alla grande manovra commerciale intorno al loro logo l'heartagram, sfruttato da una nota marca di scarpe da skate la ADIO. La Adio ha rilasciato una scarpa custom dello Skater Bam Margera il pazzo protagonista del movie di incidenti "the Jackass". Ebbene Bam è fan degli HIM e ha usato il loro logo per disegnare la scarpa e indirettamente gli HIM beccano parecchia pubblicità.
Per chi vuole sentire una canzone degli HIM ecco il link...
Per essere il mio primo concerto in terra americana devo dire che sono ancora vivo, il concerto è stato parecchio tranquillo. :)

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sabato, ottobre 15, 2005, 08:12


Vista la giornata caldissima, si và al mare. Di nuovo a Venice beach ma sta volta con l'intenzione di prendere in affitto una bike e arrivare a Santa Monica, ancora meglio, al famoso Santa Monica Pier. Costeggiando il mare gradualmente scompaiono le bancarelle di venice e si arriva ad un posto un pò piu in. Il pier è un pontile sull'acqua con ristoranti e divertimento. Potete notare il merry go round, le montagne russe e la ruota panoramica. Ma vi assicuro che è pieno di sale gioco e altre cazzate compresi artisti di strada e pescatori dell'oceano. Un pò più piatto rispetto al macello di Venice Beach ma sicuramente un bel posto dove spendere 1 ora della giornata. In 10 minuti di nuovo back to Venice. Da notare, e mi scuso per non averlo fotografato, un tizio sui roller con adosso solo un tanga color pelle, che faceva schifo visto aveva le chiappe all'aria e che da lontano sembrava nudo! poveri americani.

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giovedì, ottobre 13, 2005, 07:24


Ieri 12 Ottobre abbiamo avuto la Open House del Remap, una conferenza informale per presentare il nostro lavoro e quello degli altri ricercatori al pubblico e agli adetti ai lavori. Ovviamente il nostro progetto è ancora in stato di studio quindi c'era poco da far vedere e li probabilmente stava la reale difficoltà, spiegare cosa stanno vedendo e cosa e come sarà realizzato. A voi amanti del pettegolezzo posso dire che consiste in un installazione artistica interattiva nel centro storico di Rieti. Possibilmente nulla di quello che già avete visto prima d'ora. La giornata e piano piano passato e verso le 22 la gente a incominciato ad andarsene e finalmente si torna a casa. La domanda piu imbarazzante, ma a cui mi ero preparato è stata, "e quali sono i tuoi background", praticamente che lavori precedenti e che esperienze hai?. Ho fatto delle cose certo, ma questi sono ricercatori e si aspettano che parli per mezzora visto che loro il background ce l'hanno eccome da raccontare. pazienza me lo farò anchio sto background.

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